Scuola. Le assunzioni di personale supplente aggiuntivo per fronteggiare la pandemia hanno incontrato delle irregolarià sul piano dei pagamenti. Cosa è successo a Valenza.
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Con la pandemia, anche gli impiegati pubblici hanno riscontrato delle difficoltà nonostante la sicurezza dell’impiego statale: primi fra tutti i dipendenti, sia insegnanti che personale amministrativo, della scuola.

Il MIUR, per fronteggiare la pandemia, ha assunto personale supplente aggiuntivo con lo scopo di creare una nuova organizzazione della scuola.
Peccato, però, che moltissimi di questi docenti hanno riscontrato delle irregolarità sui pagamenti delle spettanze.Si parla di stipedi che non sono ancora arrivati nonostanti mesi e mesi di lavoro.

Poi la svolta che fa ben sperare. Il preside di una scuola media della Provincia di Alessandria,  ha deciso di intervenire attivamente, anticipando circa 300 euro per alcuni lavoratori che non percepiscono lo stipendio.

Vediamo nel dettaglio.

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Scuola: 300 euro di anticipo per alcuni lavoratori

Nella scuola media di Valenza, ci sono docenti e personale amministrativo che sono ancora in attesa di ricevere il pagamento. Al fine di fronteggiare questa situazione il preside ha stanziato un prestito d’onore a vantaggio di otto dipendenti.

L’importo dei bonifici sarà prossimo ai 300 euro. Questa somma sarà restituita dagli stessi alla scuola quando, finalmente, riceveranno i bonifici di stipendio dal MIUR.

Sembra, quindi, che i presidi delle scuole abbiano la possibilità di anticipare una quota di stipendio per aiutare i lavoratori in difficoltà.

Questa possibilità sembra essere una manna dal cielo per tutti coloro che stanno affrontando delle difficoltà specie per chi ha dovuto trasferirsi per il nuovo lavoro. Senza tralasciare il ritardo e le complicazioni dei canoni di affitto, utenze domestiche e spese necessarie hanno infatti scadenze precise.

Ricevere un anticipo direttamente dalla scuola è sicuramente un modo diverso di vedere il rapporto gerarchico sul posto di lavoro, che resta però spesso teatro di incomprensioni.