Accumula 7002 Bitcoin, per un valore di 245 mila dollari, ma rischia di perderli perché non ricorda più la password

Criptovaltute
Fonte: Pixabay

Stefan Thomas, un programmatore di San Francisco, ha raccontato al NYT di aver accumulato in passato 7002 Bitcoin – che al momento in cui scriviamo hanno un valore di circa 245 milioni di dollari – ma attualmente non sa come poter accedere a questo bottino perché ha dimenticato la password.

Stefan dispone di soli altri due tentativi prima che l’accesso venga bloccato per sempre.

Si tratta di una situazione più frequente di quanto si possa immaginare, infatti è nato un vero e proprio settore di esperti informatici che assistono le persone che dimenticano le loro password nei wallet di criptovalute, per rientrare in possesso dei loro bottini.

Ha oltre 240 milioni di dollari in Bitcoin: rischia di perderli per una sciocchezza

Per le criptovalute, episodi come questi mostrano il grado di responsabilità e rischio che vi sia nel prendere in mano totalmente le proprie “finanze” digitali.

Le transazioni digitali avvengono con crittografia a doppia chiave pubblica/privata: sintetizzando, nel momento in cui un utente A si trova a dover effettuare una transazione a favore dell’utente B, egli usa la chiave pubblica di B (che rappresenta l’indirizzo del wallet a cui inviare i fondi) e firma la transazione con la propria chiave privata.

Se ci si dimentica la chiave privata, la password, i fondi restano bloccati sul wallet, e non si possono trasferire. E i tentativi per ricordare la propria password, sono tre, se si sbagliano tutti e tre, il conto resterà bloccato per sempre.

Bitcoin promuove il concetto di “be your own bank” (sii la tua banca), da cui discende il motto “not you keys, not your coins“: se non sei in possesso delle tue chiavi private, non sei in possesso delle criptovalute.