Il 2020, a causa della pandemia da Covid, è stato un anno terribile per diversi settori, il mercato dell’auto è sicuramente uno di questi.

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Il mercato italiano dell’auto chiude il 2020 in profondo rosso. Nell’intero anno le immatricolazioni, secondo i dati del ministero dei Trasporti, sono state 1.381.496, una diminuzione del 27,93% rispetto al 2019.

Lo stop del mercato dell’automobile è iniziato con il primo lockdown, a marzo 2020. Da quel momento le immatricolazioni in Italia hanno subito un vero e proprio stop. E da allora il settore non si è più ripreso. Per essere più precisi, si parla di 535.000 auto in meno dal 2019 al 2020.

C’è poi stata una lieve ripresa delle vendite a giugno 2020 mese nel quale il calo si registrato era del 23,1%, a luglio c’è stata un nuovo peggioramento della situazione e poi di nuovo un miglioramento ad agosto e settembre grazie agli incentivi messi in campo dallo stato per l’acquisto di nuovi veicoli a basso consumo.

In ogni caso il miglioramento è durato poco e le immatricolazioni di nuove vetture sono di nuovo calate nel mese ottobre. Adesso gli operatori del settore sperano in una nuova ripresa grazie a ulteriori incentivi che sono stati approvati il 30 dicembre e dovrebbero essere attivi a partire dall’inizio del nuovo anno. Si stima quindi una nuova ripresa del settore nei primi mesi del 2021.

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Mercato dell’auto: calo per i motori tradizionali, crescono le vendite di ibride ed elettriche

Nonostante il 2020 è stato un anno decisamente caratterizzato dal segno meno nel mercato delle automobili, alcuni brand sono riusciti ad affermarsi comunque e crescere rispetto all’anno scorso.

Tra queste ci sono di certo quelle auto a basse emissioni, ovvero i modelli di automobili che hanno ottenuto gli incentivi maggiori. E’ il caso delle ibride full, le cui vendite sono raddoppiate arrivando fino a 223.321 vetture vendute rispetto alle 110.024 dell’anno precedente. Ancora meglio hanno fatto le ibride ricaricabili passando da 6.540 auto vendute nel 2019 a 27.408 vendute nel 2020. Non male anche le vendite delle elettriche che sono passate da 10.577 vetture vendute nel 2019, a 32.538 esemplari del 2020.

Di contro, è diminuita nettamente la vendita delle auto tradizionali, ovvero quelle alimentate a benzina e a diesel. In entrambi i casi le vendite sono diminuite di circa 300.000 vetture. Diminuzione anche per le vendite delle vetture alimentate a gpl che sono passate da 136.804 nel 2019 a 94.260 nel 2020. Diminuzione inferiore, ma sempre di segno meno si tratta per le auto a metano che sono passate da 38.622 vetture vendute nel 2019 a 31.613 del 2020.

Pesantemente colpiti da questa netta diminuzione di vendite di automobili sono tutti i maggiori gruppi internazionali, con cali che vanno dal 31% al 24% nel migliore dei casi. Prima in questa classifica negativa è proprio la Fiat Chrysler Automobiles con solo 332.983 immatricolazioni del 2020 a fronte delle 454.684 dell’anno precedente.