Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha annunciato che la nuova cassa integrazione rientrerà nel prossimo decreto Ristori.

Novità per la cassa integrazione e anche per il blocco dei licenziamenti, con il decreto Ristori quinquies. Ad annunciarlo è la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.

Dopo le 6 settimane del decreto Ristori ora convertito nella legge n.176/2020, le 12 settimane della Legge di Bilancio e il prolungamento del blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo, dovrebbe arrivare anche una nuova cassa integrazione.

La ministra lo ha specificato in una intervista al quotidiano La Repubblica anche se non si ancora quante saranno le settimane e i requisiti dettagliati per accedere alla misura.

“Nel prossimo decreto, dopo la richiesta di nuovo scostamento, andrà subito rifinanziata la cassa integrazione legata però alla perdita di fatturato“, la misura sarà quindi dipendente dalla perdita di fatturato di ciascuna azienda a causa del Covid-19 e delle restrizioni imposte dal governo per contrastarlo.

Le 12 settimane di cassa integrazione della Legge di Bilancio 2021 infatti, al contrario di quanto stabilito dal decreto Agosto e dal primo Ristori, sono interamente a carico dello Stato.

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Nuova cassa integrazione per le aziende in forte difficoltà

Il 31 marzo poi, non solo scade il periodo in cui chiedere le settimane di cassa integrazione ordinaria della Legge di Bilancio (per CIG in deroga e assegno ordinario il termine è il 30 giugno 2021), ma è anche la data fissata per la scadenza del blocco dei licenziamenti.

Dopo il suddetto periodo ha spiegato la ministra si potrebbe allungare solo per alcune aziende: “Faremo un ragionamento per le aziende in forte crisi: per loro si può pensare di allungare stop e CIG”.

Ha aggiunto la ministra e sull’argomento ha concluso: “L’obiettivo è evitare lo tsunami occupazionale, formare i lavoratori in transizione, ricollocarli altrove se l’impresa non riparte. Confidiamo poi nella campagna vaccinale e nei suoi effetti positivi sull’economia”.

Oltre che di aziende e lavoratori dipendenti, Nunzia Catalfo ha parlato anche di partite iva e del rifinanziamento in programma del fondo per l’anno bianco che arriverà fino a 2,5 miliardi di euro per coloro che hanno subito un calo nel fatturato.