L’arrivo del 2021 porta con sé l’arrivo di nuove normative relative ai conti correnti bancari. Attenzione ad andare in rosso anche solo di pochi euro!

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Secondo la nuova normativa verranno bloccati tutti gli addebiti automatici (i RID per intenderci) se la liquidità sul conto corrente non è sufficiente per coprirne il costo, anche se si tratta di poche centinaia di euro.

In base alla nuova normativa gli istituti bancari sono obbligati a segnalare il correntista che ha il conto al verde alla centrale rischi, ovvero un archivio che contiene tutte le informazioni relative a crediti concessi e garanzie che i clienti hanno rilasciato per ottenerle. In questo modo si crea un database che classifica tutti i cattivi pagatori.

Perché ciò avvenga, come ha precisato la Banca d’Italia, è necessario che si verifichino due condizioni:

  • Ci deve essere un ritardo di pagamento di oltre 90 giorni di obbligazioni rilevanti, che diventano 180 per le amministrazioni pubbliche.
  • Secondo i dati in suo possesso, la banca ritiene che sia improbabile che il debitore riesca a pagare tutto il dovuto.

Cosa implica l’essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori? L’iscrizione in questo elenco potrebbe pregiudicare l’accesso a futuri finanziamenti, ma anche l’apertura di un nuovo conto corrente bancario.

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Stretta sui conti in rosso: ecco come sapere se sei inserito nella lista dei cattivi pagatori

A quel punto un cliente considerato cattivo pagatore avrà parecchie difficoltà a ottenere prestiti o mutui, poiché le banche prima di concederli controllano sempre il merito creditizio, ovvero l’affidabilità del cliente, in modo da evitare di concedere prestiti a un cliente che sarà poi insolvente.

Ma come si fa a sapere di essere stati inseriti o meno nella lista dei debitori in default? Per controllare ci sono due soluzioni: si può inoltrare una richiesta presso l’intermediario finanziario oppure presentare domanda alla Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Si può effettuare una richiesta per ottenere i propri dati via Internet. Utilizzando la piattaforma “servizi online” si selezione “richiedi dati” e poi si seguono tutti i passaggi indicati. E’ necessario però effettuare l’autenticazione con SPID oppure con Carta Nazionale dei Servizi.

In assenza sia di SPID che di CNS, bisognerà inviare la richiesta compilando il modulo online ma aggiungendo anche copia di un documento di identità valido e leggibile. La risposta arriverà per posta all’indirizzo indicato, oppure tramite PEC (posta elettronica certificata).

Se non si ha dimestichezza con i siti web si può anche effettuare la richiesta tramite una delle filiali della Banca d’Italia sia tramite PEC che per posta ordinaria o anche consegnando la richiesta a mano, ma sempre accompagnata da una copia di un documento d’identità.