Ritornano gli aiuti statali per l’acquisto di una nuova automobile e questa volta non si tratta solo di veicoli elettrici, ma anche dei motori tradizionali.

Tornano gli incentivi per l’acquisto di un nuovo veicolo, nuovi fondi sia per le auto elettriche e ibride, ma anche per alcuni motori tradizionali. E questa volta i i fondi non dovrebbero esaurirsi troppo velocemente.

Gli aiuti per i motori benzina e diesel hanno una dote che dovrebbe bastare per qualche mese e non per pochi giorni come fu la scorsa estate, sembra però improbabile che si arrivi a coprire il semestre previsto dalla manovra 2021, che li ha ripristinati.

Ma vediamo nel dettaglio come funzioneranno queste nuove iniezioni di incentivi. Di base resta l’ecobonus 2019-2021 previsto dalla legge 145/2018 sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche che acquistano o prendono in leasing vetture nuove con prezzo di listino inferiore a 50mila euro, Iva esclusa, per tutti gli acquisti effettuati nel nuovo anno in corso.

L’ecobonus 2019-2021 prevede:

  • 1.500 se le emissioni di CO2 sono comprese tra 21 e 60 g/km (in sostanza le meno costose sono le auto ibride plug-in, cioè con batterie ricaricabili dalla rete elettrica che consentono l’inutilizzo del motore termico per qualche decina di km), senza rottamazione;
  • 2.500 euro per le stesse auto quando se ne rottama una di classe ambientale Euro 4 o inferiore intestata da almeno 12 mesi;
  • 4mila euro nella fascia 0-20 g/km (in pratica, auto elettriche), senza rottamazione;
  • 6mila euro nella fascia 0-20 g/km con rottamazione.

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Automobili: tornano gli incentivi, nuovi fondi ma nuove regole

Per tutto il 2021, fino a esaurimento fondi, questi bonus tornano a essere irrobustiti di 2mila euro in caso di rottamazione di un’auto fino a Euro 5 immatricolata prima del 1° gennaio 2011 e di mille euro senza rottamazione, il tutto a condizione che il venditore riconosca uno sconto almeno pari a tali contributi statali aggiuntivi.

In questo caso quindi anche le auto Euro 5, precedentemente escluse dall’ecobonus, rientrano nelle possibili auto da rottamare per aumentare l’incentivo ricevuto.

Particolare attenzione bisogna fare alle emissioni per capire quali sono i modelli che rientrano per gli acquisti del 2021, poiché è cambiato il metodo di misurazione. Infatti, ora le emissioni di CO2 si misurano con il ciclo Wltp che, essendo meno irrealistico del precedente Nedc, fa salire i valori rilevati. Così alcuni modelli non riusciranno più a restare entro i 60 g/km.

Altra novità degli incentivi validi per il 2021 aggiuntivi rispetto a quelli in vigore dal 2019 è le piena compatibilità con l’acquisto a rate: l’acquirente può in ogni caso estinguere o surrogare il finanziamento in qualsiasi momento e senza penali.