Con l’ultimo decreto annunciato dal Premier Conte bisognerà fari i conti con nuove misure restrittive, ma anche deroghe. Ecco quali saranno i negozi che resteranno aperti anche in zona rossa.

zona rossa negozi aperti
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In seguito all’emergenza Covid il governo ha dovuto adottare una serie di misure restrittive, volte a contrastare la diffusione del virus. A tal fine, il 18 dicembre, è stato emanato un nuovo decreto, con il quale l’esecutivo ha stabilito le regole che bisognerà seguire durante il periodo delle festività natalizie.

In particolare l’Italia si ritroverà ad essere, dal 24 dicembre al 6 gennaio, zona rossa, salvo alcune eccezioni. Nei giorni feriali, ovvero ovvero 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, infatti, il Paese sarà zona arancione. In quest’ultimo caso i negozi potranno restare aperti, in modo tale da consentire di fare gli ultimi acquisti di Natale. Nei giorni cosiddetti rossi, invece, la maggior parte dei negozi dovranno abbassare le saracinesche. Allo stesso tempo sono state concesse delle deroghe, con alcune attività che potranno continuare a lavorare anche in zona rossa. Ecco di quali si tratta.

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Zona rossa, dai supermercati ai barbieri: le attività che restano aperte

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Con il decreto emanato dal governo in data 18 dicembre, sono state stabilite le regole da seguire durante il periodo delle festività natalizie. In particolare ci ritroveremo a dover fare i conti con una zona rossa, alternata ad alcuni giorni di colore arancione. Durante le giornate in zona rossa, le attività commerciali e di ristorazione dovranno restare chiuse. Allo stesso tempo, però, sono previste alcune eccezioni.

In particolare resteranno aperti i bar che si trovano all’interno di autogrill, stazioni e aeroporti. Ma non solo, potranno alzare le saracinesche anche  supermercati, ipermercati, discount, tabacchi, latterie, alimentari, ferramenta e negozi di computer. Tra le attività consentite, poi, si annoverano: edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli, di biancheria e di articoli sportivi. Resteranno aperti pure farmacie, parafarmacie, profumerie, fiorai, lavanderie, tintorie, pompe funebri e negozi per animali.

Scatterà il semaforo verde anche per il commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio, commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati e commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati.