Può capitare di vincere un concorso pubblico e poi non essere assunti. Perché succede? Quali conseguenze ci sono per la Pubblica Amministrazione?

concorso pubblico

Il giudice ordinario, nel caso in cui il vincitore del concorso pubblico non venisse assunto, può condannare la Pubblica Amministrazione, non solo al risarcimento del danno, ma all’assunzione del vincitore di concorso.

In quanto l’assunzione è un diritto soggettivo del vincitore del concorso pubblico, salvo vi siano fatti impeditivi oggettivi come, ad esempio, il rispetto del cosiddetto «patto di stabilità».

Ne consegue che il soggetto ha diritto all’assunzione, anche posticipata.

La Corte di Cassazione equipara la Pubblica Amministrazione a un normale datore di lavoro e, pertanto, sottostà a tutte le norme ed ai principi civilistici in merito al rapporto di lavoro, anche quelle relative all’inadempimento.

Dunque, il vincitore che non abbia ricevuto il contratto di assunzione da parte dell’ente locale o dell’ente pubblico può rivolgersi al tribunale ordinario, sezione lavoro e previdenza, a mezzo del proprio avvocato di fiducia, affinché citi in giudizio l’amministrazione e ne chieda la condanna all’assunzione.

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Limiti all’assunzione del vincitore del concorso pubblico

Secondo la Corte di Cassazione, la Pubblica Amministrazione, nel caso in cui avesse superato le proprie risorse di bilancio tale da impedire l’assunzione di un soggetto, può rinviare l’assunzione ma mai negarla.

Sul punto la Cassazione si è così espressa: «La pretesa azionata dal vincitore di un pubblico concorso bandito da un piccolo Comune non soggetto al patto di stabilità interno, posizionatosi al primo posto della relativa graduatoria finale, a causa della propria mancata assunzione in servizio non investe provvedimenti discrezionali della Pubblica Amministrazione medesima, ma atti negoziali, relativi alla fase della gestione del rapporto di lavoro, cui si correlano diritti soggettivi. Ciò comporta che il giudice ordinario ha anche il potere di adottare nei confronti della Pubblica Amministrazione una sentenza di condanna all’assunzione dell’interessato».