Sul suo blog, il fondatore del M5S, Beppe Grillo, esprime la sua contrarietà sull’attivazione del Mes e propone una patrimoniale ai super ricchi per reperire fondi da destinare a sanità e imprese.

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No al Mes, sì alla patrimoniale ma solo per i “super ricchi”. Questa in sintesi la posizione espressa dal fondatore del M5S, Beppe Grillo, in un lungo post pubblicato poco fa sul suo blog personale.

Non starò qui ad elencare le mille ragioni che fanno del Mes-scrive Grillouno strumento non solo inadatto ma anche del tutto inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato”. Perciò per reperire altri fondi aiutare la sanità e le imprese italiane, Grillo presenta due proposteassolutamente praticabili, sacrosante e soprattutto non vincolanti (che non prevedono alcun tipo di indebitamento per l’Italia) che porterebbero un sacco di miliardi nelle casse dello Stato in poco tempo, semmai ce ne fosse bisogno”.

Tra queste due propste, una riguarda l’introduzione di una patrimoniale per i super ricchi. Grillo boccia la proposta di imposta progressiva presentata alla Camera come emendamento alla Legge di Bilancio da alcuni deputati Pd e LeU e si chiede:”E se per una volta, invece che sovraccaricare di tasse la classe media che sta lentamente scomparendo, si procedesse a tassare soltanto i patrimoni degli italiani più ricchi?”.

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Patrimoniale ai super ricchi, ecco la proposta di Beppe Grillo

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La proposta di Grillo parte da un dato e cioè che secondo la rivista Forbes in Italia ci sono altre 40 persone miliardarie o multimiliardarie:”Non sarebbe più equo, dunque, rivolgersi a loro piuttosto che al resto della popolazione già stremata da un anno tragico dal punto di vista finanziario, oltre che sanitario?-si chiede GrilloUn contributo del 2% per i patrimoni che vanno dai 50 milioni di euro al miliardo genererebbe un’entrata per le casse dello Stato poco superiore ai 6 miliardi. Uno del 3% dato dai multimiliardari potrebbe fruttare circa 4 miliardi ulteriori”.

Con questa patrimoniale si potrebbe prevedere un’entrata erariale di 10 miliardi nel 2021 e di ulteriori 10 nel 2022 se la misura venisse riconfermata. In fin dei conti, è il ragionamento di Grillo, “si tratterebbe di ragionare come ragiona una qualsiasi famiglia in difficoltà economica che, prima di rivolgersi alle banche o (peggio) agli strozzini, decide di andare a bussare alla porta di un parente alla lontana che se la passa decisamente meglio. Quello che per una famiglia è tanto (una somma di denaro per uscire dalle difficoltà) per il ricco parente è niente o molto poco. In un momento devastante e di grande difficoltà come questo nessuno può tirarsi indietro e, proprio come una famiglia in difficoltà, l’Italia ha bisogno di dire ai suoi concittadini più abbienti che il Paese ha bisogno di loro”.

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