Quando si cerca lavoro si può cascare in finti annunci di lavoro. In questo articolo vi spiegheremo come riconoscerli e come tutelarsi.

finti annunci lavoro
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Non tutti gli annunci seppur finti configurano la fattispecie del reato di truffa, ma non è piacevole saper di aver perso tempo inutilmente.

Tra i finti annunci di lavoro c’è la finta ricerca di lavoratori subordinati.

In questi tipi di annunci: l’azienda informa che sono aperte le selezioni per profili come impiegato amministrativo, contabile, o per mansioni di segreteria. Non menziona un compenso specifico, né definisce l’inquadramento e non descrive le mansioni e le attività richieste al candidato. Non richiede, peraltro, esperienze pregresse o una particolare formazione.

Si tratta di attività di vendita diretta o di telemarketing: attenzione, sia l’attività di venditori ed agenti che la vendita telefonica non sono, di per sé, illegali. La legalità dipende da come è svolta nel concreto l’attività.

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Finti annunci di lavoro: l’elenco completo per riconoscerli

finti annunci di lavoro
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Tra gli annunci finti troviamo:

Il marketing piramidale, che consiste in un sistema strutturato a “piramide”, in cui il venditore, oltre a vendere i prodotti dell’azienda, può reperire altri venditori e prendere una percentuale sulle loro vendite.

Il sistema diventa illegale quando l’obiettivo quello di trovare altre persone da inserire nel circuito ed a cui far pagare un importo per l’ingresso.

Non fidatevi mai di chi vi offre come lavoro quello di  far transitare dei soldi nel tuo conto corrente e, in cambio, trattenere una percentuale. Non è un lavoro bensì un reato: si tratta di riciclaggio di denaro, molto probabilmente provento di qualche crimine.

Attenzione anhe alla richiesta di dati!

Nel curriculum vitae figurano numerosi dati del candidato, molti dei quali appetibili per le aziende. Spesso, dietro una finta offerta di lavoro si cela un’azienda che ha intenzione di raccogliere illecitamente quanti più dati possibile per poi rivenderli.

Quali rischi per il lavoratore? Normalmente pochi, come la ricezione di e-mail spam o di chiamate indesiderate dai call center. Se il finto datore di lavoro ha richiesto la compilazione di questionari dettagliati, la perdita di tempo è la conseguenza più spiacevole.

Finti annunci di lavoro: come tutelarsi?

  • innanzitutto, fai attenzione al mittente dell’annuncio:mai fidarsi di annunci in forma anonima!
  • cerca il nome dell’azienda online e controlla se esiste veramente, servendoti del Registro imprese.
  • chiedi i dettagli relativi all’offerta di lavoro: occhio alle risposte vaghe!
  • non rispondere alle richieste di invio di denaro o di dati non attin.

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