Manovra 2021 e pensioni: ci sono importanti novità per i lavoratori a tempo parziale, conferma anche per la misura di “Opzione Donna”.

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Ci sono importanti novità per coloro che rientrano nella casistica di un part time verticale ciclico. Nel testo della bozza di Manovra 2021 all’articolo 56, infatti, si legge che “l’intera durata del contratto di lavoro a tempo parziale, che prevede periodi non interamente lavorati, è riconosciuta utile ai fini del raggiungimento dei requisiti di anzianità lavorativa per l’accesso al diritto a pensione. A tal fine, il numero delle settimane da assumere ai fini pensionistici si determina rapportando il totale della contribuzione annuale al minimale contributivo settimanale determinato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638”.

Viene anche esplicitato cosa accade per quei contratti parziali che si esauriscono proprio nei giorni prima dell’entrata in vigore ufficiale del provvedimento:”Con riferimento ai contratti di lavoro a tempo parziale esauriti prima della data di entrata in vigore della presente disposizione, il riconoscimento dei periodi non interamente lavorati è subordinato alla presentazione di apposita domanda dell’interessato corredata da idonea documentazione. I trattamenti pensionistici liquidati in applicazione della presente disposizione non possono avere decorrenza anteriore alla data di entrata in vigore della stessa”.

Insomma, si prevede che, è scritto nella relazione illustrativa della misura, cheil periodo prestato con contratto di lavoro a tempo parziale sia da considerare per intero utile ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione nei limiti previsti dall’applicazione del minimale retributivo previsto all’art. 7 comma 1 del dl 463/1983. In particolare, la norma dispone che il numero di settimane da assumere ai fini pensionistici si determina rapportando il totale della contribuzione annuale al minimale contributivo determinato ai sensi del suddetto articolo“.

L’onere finanziario previsto per la manovra è di 28,4 milioni di euro per il 2021.

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Manovra 2021, conferme ed estensioni per “Opzione donna”

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Per le lavoratrici dipendenti con almeno 57 anni di età (58 anni per le lavoratrici autonome) e 35 anni di anzianità, viene confermata anche nel 2021 la possibilità di optare “per la liquidazione della pensione calcolata interamente con il sistema contributivo, nel caso in cui la maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi si collochi entro l’anno 2015, ancorché la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a tale data“.

La proposta normativa in esame– si legge nel testo della bozza della Manovra- prevede di estendere la possibilità di optare per il regime sperimentale alle lavoratrici che maturano i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2020”.

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