Ristori, tra oggi e domani saranno accreditati direttamente sul conto. I bonifici emessi sabato dall’Agenzia delle Entrate. Ecco le tipologie di imprese beneficiarie.

Ristori
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Circa un miliardi di euro di ristori alle imprese più colpite dalle restrizioni del Dpcm di fine ottobre. In anticipo secondo la tabella di marcia del 15 novembre, sono partiti già sabato i primi bonifici dell’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto delle imprese dei settori che più di tutte stanno soffrendo le restrizioni presenti nei Dpcm presidenziali.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini ha infatti dato disposizione alle proprie strutture operative di inviare i mandati di pagamento per un importo totale di 964,8 milioni di euro a favore delle 211.488 imprese più colpite dalle misure di contenimento della seconda ondata dell’epidemia COVID-19.

È stato possibile erogare i contributi in soli nove giorni dall’emanazione del Decreto Ristori, grazie alla procedura informatica gestita dal partner tecnologico Sogei, e senza richiedere alcun adempimento ai contribuenti coinvolti che vedranno accreditarsi le somme maggiorate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda relativa al primo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio.

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Ristori, in arrivo i primi bonifici sui conti delle imprese. Ecco i beneficiari

Decreto Ristori bis
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Il contributo per tipologia di attività – Per 154mila bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti sono bonifici per un importo di oltre 726 milioni di euro; circa 25mila sono i soggetti che offrono servizi di alloggio, che ottengono il pagamento di oltre 106 milioni di euro. Sono circa 9mila i beneficiari che operano nelle attività sportive e di intrattenimento e nel trasporto. Tra le altre attività con più erogazioni spiccano quelle artistiche (2.935), quelle di supporto alle imprese (1.482) e quelle professionali (1.206).

Gli operatori interessati regione per regione – Sul totale dei soggetti interessati, ben 32.345 svolgono la loro attività in Lombardia; seguono il Lazio, con 20.571 operatori economici, il Veneto (17.947), l’Emilia-Romagna (17.154) e la Campania (17.055). Fra le altre regioni spiccano la Toscana, con 16.637 beneficiari, il Piemonte (14.294), la Puglia (13.064) e la Sicilia (12.908).

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