Covid e treni, riduzione di corse di Trenitalia ed Italo. Durante le festività di dicembre potrebbe essere difficile spostarsi (lockdown permettendo) e raggiungere i propri luoghi di origine.

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Covid e treni, ripercussioni sull’alta velocità. Le tanto agognate festività natalizie potrebbero essere difficili da realizzare e non solo per le eventuali restrizioni alla mobilità per combattere il Covid. Ma anche per la riduzione della frequenza dei treni in circolazione di alta velocità. Fino a pochi giorni fa l’offerta giornaliera era quasi ritornata ai tempi pre Covid con corse frequenti e una domanda in costante aumento.

Sia Trenitalia che Italo però annunciano una riduzione graduale di corse quotidiane dei treni ad alti velocità alla luce del recente Dpcm che impone restrizioni allo spostamento tra Regioni nelle zone rosse e arancioni.

Dal 4 novembre, sono 190 le Frecce Trenitalia in circolazione che collegano le principali aree del Paese, con una riduzione di 28 corse dalla precedente offerta e un volume complessivo di collegamenti pari al 67% dell’offerta pre-Covid.

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Covid e treni, Trenitalia ed Italo: riduzione graduale

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L’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, nella sua audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha evidenziato come l’azienda abbia registrato un generale calo della domanda che ad ottobre è stato di circa il 65% rispetto allo stesso periodo del 2019 e ha raggiunto l’80% a inizio novembre.

Sulla pagina dedicata alle FsNews vengono riportate le dichiarazioni rese da Iacono: “Stiamo valutando ulteriori step e dall’8 e 9 novembre prevediamo la cancellazione di altre 50 corse, sempre delle Frecce garantendone 140 al giorno, che rappresentano il 50% dell’offerta pre-Covid”.

Iacono non esclude una revisione dell’offerta ancora a metà novembre:“Stiamo valutando un terzo step a partire dal 14 novembre, per portare l’offerta a 78 Frecce al giorno, che corrisponde al 30% di quella pre-Covid”.

Quasi in contemporanea è arrivata anche la comunicazione di NTV, la società che gestisce l’attività di Italo. Si annuncia che a partire dal 10 novembre avvierà il processo di sospensione sulla maggior parte delle corse giornaliere. La circostanza vedrà costretta l’azienda a richiedere il regime della cassa integrazione per circa 1300 addetti/e dei servizi di bordo.

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