Cassa integrazione, l’Inps spiega come siano ancora 12mila i lavoratori in attesa di pagamento. Quasi 3,5 milioni i beneficiari.

Cassa integrazione Inps
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Sono ancora circa 12mila i lavoratori che attendono il pagamento della cassa integrazione. Molte le polemiche suscitate nei mesi scorsi sull’allungamento dei tempi di erogazione dell’istituto che hanno visto al centro di critiche feroci il presidente Pasquale Tridico.

Lavoratori e opposizione parlamentare hanno lamentato una sproporzionata dilatazione dei tempi di pagamento con molti titolari che hanno anticipato gli importi ai propri dipendenti.

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Cassa integrazione, non tutti sono stati pagati. Molti lavoratori attendono

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L’Inps ha comunicato l’aggiornamento quindicinale relativo ai pagamenti di Cassa integrazione da parte dell’Istituto nel periodo di emergenza Covid al 3 novembre 2020. Si riducono le prestazioni di cassa ancora da erogare ma i lavoratori in attesa sono a ancora alcune migliaia.

Sono in totale 13.604.533 le prestazioni erogate direttamente dall’Istituto da maggio, primo mese utile a fronte di richieste CIG presentate per marzo e aprile, a fronte di 13.811.862 domande pervenute. Le prestazioni riguardano 3.492.329 beneficiari di cui 3.480.213 hanno ricevuto pagamenti.

Ad oggi, dunque, il 99,65% dei lavoratori ha ricevuto pagamenti. Quindi, i restanti lavoratori in attesa di un primo pagamento sono passati da oltre 17.000 a circa 12.000. Di questi 12.000 oltre 6.000 sono relativi a richieste presentate (SR41) solo il mese scorso.

Le altre, riferite a mesi precedenti, sono attualmente oggetto di una specifica attenzione e diretta interlocuzione del personale dell’Istituto con le aziende, per risolvere caso per caso i problemi di diversa natura nella domanda.

In 15 giorni Inps spiega che come l’istituto ha erogato 781.967 integrazioni mensili mentre quelle ancora da pagare passano dai 267.625 a 207.329 trattamenti. Di questi,  il 73% si riferisce a richieste CIG di ottobre (pari a 151.090 pratiche presentate da pochi giorni). Quasi il 13% riguarda richieste pervenute a settembre (26.232 trattamenti) e quasi il 5% (9.862 pratiche) è su richieste di agosto. Oltre il 9%, inoltre, è relativo a domande pervenute tra maggio e luglio.

L’Inps rivendica l’attività svolta finora dagli uffici e spiega come, in un contesto di emergenza e di enorme flusso di domande in pochi mesi, ha gestito complessivamente prestazioni CIG dirette o a conguaglio alle aziende per un totale di 6,5 milioni di lavoratori.

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