Mercato auto: finiti gli incentivi giù le immatricolazioni e gli acquisti di vetture usate.

Mercato auto incentivi immatricolazioni

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Il mercato delle auto ha conosciuto il calo delle immatricolazioni in in concomitanza del crollo degli incentivi all’acquisto. La Motorizzazione ha infatti immatricolato nel mese di ottobre 2020 circa 156.978 autovetture, con una variazione di -0,18% rispetto a ottobre 2019.

E’ soprattuto il mercato delle auto usate ad aver subito un forte decremento. Infatti, nello specifico periodo di ottobre di quest’anno i trasferimenti di proprietà di auto usate hanno conosciuto una variazione negativa del -9,83%.

Continua a crescere, invece, il segmento delle autovetture ibride ed elettriche, +233% a ottobre e +93% da inizio 2020. Tra queste, le ibride mild e full aumentano ad ottobre del 228%, con una quota di mercato del 25%. Le ricaricabili vendute sono il 264% in più grazie alle forti variazioni positive sia delle autovetture elettriche che, soprattutto, delle ibride plug-in. Elettriche e plug-in insieme rappresentano il 4% dell’immatricolato nell’ultimo mese e il 3% da inizio anno. Nel cumulato dei primi dieci mesi del 2020, le elettriche e le ibride ricaricabili aumentano del 169%.

Mercato auto: finiti gli incentivi ecco il calo delle immatricolazioni. I dati

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Nel mese di ottobre 2020 il volume globale delle vendite, circa 514.936 autovetture, ha dunque interessato per il 30,48% auto nuove e per il 69,52% auto usate.

Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.10.2020. I dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono invece alle certificazioni di trasferimento di proprietà rilasciate dalla Motorizzazione Civile nel mese di ottobre 2020.

Nel periodo gennaio-ottobre 2020 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.123.194 autovetture con una variazione di -30,90% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2019.

“Ad ottobre 2020, dopo un settembre in crescita (+9,5%), il mercato auto italiano rimane sostanzialmente stabile (-0,2%)”, commenta Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA.

Per Scudieri è ormai opportuna in questa fase “l’introduzione di una misura che incoraggi gli investimenti delle imprese per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali leggeri. Bisogna sostenere il mercato e, contestualmente, ottemperare alle esigenze di miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano, dove la logistica delle merci sta vivendo una fase di sviluppo”. L’idea è prevedere un contributo economico differenziato in base alla massa totale a terra del veicolo, al tipo di alimentazione e all’eventuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria fino ad Euro 4/IV.