L’offerta fatta ieri da Intesa Sanpaolo è di quelle che non si possono rifiutare: 4,9 miliardi di euro per acquisire UBI Banca. Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa, ha dichiarato: “Riteniamo che questo accordo sia un’opportunità unica per creare un gruppo bancario leader in Europa e dalla forte impronta italiana”.

Dopo un decennio passato ad appianare i propri debiti, il settore bancario italiano ha cercato dei modi per diventare competitivo. Tuttavia, prima della mossa di Intesa Sanpaolo, le unioni tra istituti bancari erano solo teoriche e relegato nell’ambito delle parole. Intanto, la notizia dell’offerta di Intesa è stata accolta positivamente dalla BCE.

La cifra dell’acquisizione è la più elevata degli ultimi 15 anni. In base ad un nuovo piano già annunciato, gli investitori di UBI riceveranno 17 nuove azioni di Intesa per ogni 10 azioni detenute. Un’azione UBI è stata quotata da Intesa a 4,25 euro.

Per il consiglio di amministrazione e i maggiori azionisti di UBI, l’accordo è venuto fuori dal nulla. Il CEO Victor Massiah ne ha sentito parlare ieri in tarda serata nel momento in cui è atterrato a Londra per incontrare gli investitori dopo la presentazione del piano triennale a Milano.

Parte dell’accordo riguarderà la cessione a BPER Banca di circa 500 filiali gestite insieme da UBI e Intesa. BPER indurrà una riunione straordinaria per approvare l’offerta dei diritti da 1 miliardo di euro per finanziare tale transazione, sottoscritta da Mediobanca. Le azioni BPER sono calate del 9%.