Elena Lavezzi ha solo 32 anni, ma è già famosissima nel business digitale. Dopo aver lanciato i servizi Uber in Italia e in India, è diventata responsabile di Revolut Banca nel Sud Europa. La piattaforma di pagamento ha raggiunto i 9 milioni di utenti in soli quattro anni.

“Grazie alla rivoluzione digitale, la vita delle persone sarà più semplice e migliore”, ha dichiarato Lavezzi. “Chiunque possegga uno smartphone può accedere a diversi servizi, come noleggiare un autista privato. Non è solo un modo per fare business, ma anche un sistema trasparente e democratico”.

Il digital banking rappresenta un futuro ormai certo. Nel 2020, l’impatto nel settore bancario sarà molto più marcato. Per le banche tradizionali è una sfida e un’opportunità. “Per anni non si sono accorte di possedere un autentico tesoro: i dati dei clienti”, ha affermato Lavezzi. “L’unica maniera per estrarre valore è aumentare i benefici per la clientela attraverso maggiori servizi. Revolut, in questo, è già avanti. Già da tempo, oltre ai servizi di pagamento, la piattaforma offre la possibilità di fare investimenti sul mercato azionario statunitense e in criptovalute. Inoltre, i clienti possono scegliere servizi come un’assicurazione sui viaggi, concierge per prenotare cene in quasi tutto il mondo, controllo del budget e di quanto si spende in tempo reale”.

Alla domanda se il digital banking attiri soltanto i cosidetti millennials, la Lavezzi ha risposto così: “Niente di più falso. Tutti coloro che utilizzano lo smartphone ne fanno utilizzo, anche le persone di 80 anni. Parliamo di un servizio comodo e intuitivo. La varietà di clientela ci offre l’opportunità di offrire servizi sempre più personalizzati e che considereranno le differenti generazioni. La nostra rapida crescita si spiega perché non abbiamo soltanto clienti giovani”.

www.Revolut.com