La Banca di Lituania è stata a lungo pioniera nello sviluppo del fintech e le sue innovazioni normative sono state un fattore importante per far diventare il Paese centro tecnologico degli ultimi anni.

Nell’ottobre 2018, la banca creò un sandbox fintech, terzo del suo genere nell’Europa continentale: un ambiente chiuso che consente di testare in tempo reale le innovazioni da parte delle società tecnologiche sotto la supervisione dell’istituto.

Ora, la banca centrale è pronta a emettere la prima moneta digitale basata su blockchain al mondo rivolta ai collezionisti. La cripto è stata creata in onore dell’atto di indipendenza della Lituania, firmato il 16 febbraio 1918, e dei suoi 20 firmatari. La moneta dovrebbe essere emessa nella primavera del 2020.

Marius Jurgilas, membro del consiglio di amministrazione della banca, ha affermato: “Questa innovativa moneta presenterà i firmatari dell’atto di indipendenza grazie del loro ruolo fondamentale nella storia del Paese e del contributo al ripristino della nostra indipendenza. Molti di loro potrebbero essere chiamati innovatori del loro tempo, poiché hanno creato e portato progressi in Lituania”.

Secondo Jurgilas, la creazione della moneta unica ha fornito, e continuerà a fornire, alla Banca di Lituania esperienze e conoscenze preziose nella creazione di valute virtuali.

La Banca di Lituania ha in programma il rilascio di 24.000 monete da collezione create utilizzando la tecnologia blockchain. Ogni moneta presenterà uno dei 20 firmatari ed i collezionisti avranno la possibilità di raccogliere l’intero set. Inoltre, saranno divise in sei categorie, create in base alle aree di attività dei firmatari, con 4.000 monete assegnate a ciascuno di essi.

Al momento dell’acquisto della moneta digitale, gli acquirenti riceveranno sei gettoni digitali selezionati casualmente e, solo dopo aver raccolto un gettone da ciascuna delle sei categorie, saranno in grado di riscattare una moneta d’argento fisica.