L’evasione fiscale è una piaga economica che lo Stato italiano intende vincere, nonostante le evidenti difficoltà nel combatterla. Sergio Mattarella, Presidente delle Repubblica, ne parla durante un incontro con gli studenti delle scuole superiori tenutosi al Quirinale. “L’evasione fiscale rappresenta l’individualismo esasperato e la chiusura in sé stessi”, ha affermato. “E’ una piaga che riguarda non solo l’Italia ma anche altri Paesi. In alcuni la situazione è critica, in altri il senso civico vince e azzera quasi tutto. Bisogna comprendere che pagare le tasse significa contribuire tutti insieme alla vita civile”.

Mattarella ha continuato affermando che “gli italiani che evadono le tasse si sottraggono da un dovere richiesto dalla Costituzione, sfruttando invece le tasse pagate da altri per ottenere dei servizi. A pensarci bene, è qualcosa di indecente poiché i servizi e la vita comune è disciplinata dalle spese pubbliche. Chiunque si sottrae a questo dovere intende sfruttare gli altri che pagano regolarmente le tasse. Osservandola da tutti i punti di vista, questa è cosa estremamente grave”.

“In base al documento fiscale del 2018, l’evasione fiscale ammonta a circa 119 miliardi di euro”, ha affermato il Presidente delle Repubblica. “Una somma di enormi proporzioni e, se lo Stato non riuscisse a recuperarla, significherebbe rinunciare all’aumento delle pensioni e degli stipendi, la possibilità di abbassare le tasse a chi le paga le quali, al contrario, sarebbero aumentate. Per questo motivo il problema da risolvere è davvero annoso. Bisogna far rispettare le norme, intervenire in modo fermo e verificare in modo certosino”.

“Per fortuna – ha aggiunto – i nuovi sistemi a disposizione del Fisco stanno dando qualche risultato, ma bisogna insegnare a chi evade le tasse cultura e mentalità, in modo tale che capisca che, quando si vive in una società, bisogna tutti contribuire ad un maggiore sforzo comune, nel nome dell’onestà e del rispetto per gli altri”.