La manovra finanziaria prende forma. Il primo pezzo verrà pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale e riguarderà il decreto fiscale. La novità più importante riguarda i commercianti ai quali, se si doteranno di bancomat, spetterà un credito d’imposta del 30% delle commissioni addebitate per le transazioni che avverranno tramite le varie carte di pagamento.

Naturalmente, non tutti gli esercenti potranno usufruire dello sconto. I ricavi non dovranno superare i 400.000 euro, quindi fuori dal decreto resteranno supermercati e le grandi catene commerciali. Per vedere in vigore la nuova norma bisognerà attendere luglio 2020, periodo in cui entrerà in vigore anche quella che prevede sanzioni per i commercianti che rifiuteranno pagamenti tramite bancomat o carte di credito. Allo stato attuale, la multa è di 30 euro per ogni transazioni negata, a cui andrà aggiunta una sanzione del 4%, calcolata sul valore della transazione.

Altra novità è l’IMPI, ossia l’IMU a carico delle piattaforme petrolifere. L’aliquota applicata resta quella dell’IMU sulla casa: il 10,6 per mille.

Se, da un lato, il decreto fiscale è pronto, dall’altro la manovra finanziaria completa è ancora lontana. Qualche anticipazione è trapelata ieri, e riguarda la “card bimbi”. La cifra messa a disposizione per pagare asili nidi e baby sitter è di 400 euro al mese. Invece, slitta a giugno la plastic tax e il taglio fiscale da 5 miliardi per i contribuenti con reddito non superiore ai 35.000 euro.

Ma cosa risponderà la Commissione europea quando il governo gli presenterà la manovra finanziaria definitiva? Stando a quanto affermato da Moody’s, famosa agenzia di rating, alla fine entrambe le parti riusciranno a trovare un compromesso per evitare uno scontro simile a quello accaduto lo scorso anno.