La funzione del codice IBAN, oltre a quello di identificare il conto corrente di una persona, è di offrire alla stessa la possibilità di ricevere un pagamento da parte di un individuo o di una azienda. Presente in ogni parte del mondo, il codice IBAN è composta da numeri e lettere, anche se la sua lunghezza varia in base allo stato di appartenenza.

Il codice IBAN può essere ricostruito attraverso i codici ABI e CAB, che lo compongono. Il codice ABI identifica la Banca di appartenenza del conto corrente, il codice CAB indica invece la filiale. A completare il codice IBAN è il numero di conto corrente, composta da 12 caratteri.

Attraverso le coordinate bancarie, un utente è in grado di inviare un bonifico. Le coordinate bancarie sono composte:

  • Dal codice ABI (Associazione Bancaria Italiana), il quale indica l’istituto di credito a cui appartiene il conto corrente. E’ composto da 5 cifre.
  • Dal codice CAB (Codice di Avviamento Bancario), il quale indica la filiale dell’istituto. Così come l’ABI è composta da 5 cifre.
  • Dal numero di conto corrente, il quale è composto da 12 caratteri.
  • Dal codice CIN (Control Internal Number), il cui compito è quello di individuare la presenza di errori di trascrizione dei numeri successivi. E’ formato da un solo carattere di controllo.
  • Dal codice BBAN (Basic Bank Account Number), il quale identifica la coordinata bancaria nazionale. E’ formato da un minimo di 23 caratteri.

Individuare i codici ABI e CAB è abbastanza facile: il primo è collocato tra il sesto e l’undicesimo numero, mentre il secondo dal dodicesimo al sedicesimo. Invece, delle prime cinque cifre, le prime due indicano il paese di appartenenza della banca, mentre le successive tre sono quelle di controllo. Il CIN si trova alla fine dell’IBAN.