La Brexit è ormai prossima. Al 31 ottobre mancano più di due mesi, ma il Fisco inglese ha già avviato in modo celere i preparativi per garantire il commercio con l’Unione Europea. Le aziende, nelle prossime settimane, potranno iscriversi al sistema doganale inglese. Ricordiamo che, allo stato attuale, manca un accordo sui termini di uscita e, con molta probabilità, difficilmente verrà trovato nel periodo rimanente.

Sajid Javid, ministro delle Finanze britannico, ha annunciato che nelle le alle circa 88.000 imprese del Regno Unito verrà assegnato un codice Eori (Registrazione e identificazione degli operatori economici) in modo da poter continuare con la loro attività di commercio con clienti e fornitori locati all’interno dell’UE. Il codice Eori è necessario per identificazione, da parte delle autorità doganali, delle imprese che commerciano con altre. Dopo la Brexit, le attività commerciale che non hanno ricevuto, per svariati motivi, il codice univoco, non potranno continuare ad intrattenere rapporti d’affari con le imprese degli Stati membri dell’UE.

Le lettere informative sono partite ieri. In precedenza, la Confederazione dell’industria britannica e l’Fsb (Federazione delle piccole e medie imprese) avevano chiesto al governo di rilasciare automaticamente i codici Eori. Allo stato attuale, le aziende che si sono registrate per ottenerlo sono 72.000.

Una mossa importante quella messa in atto dal governo inglese, volta a facilitare il commercio con l’UE in vista di una Brexit senza accordo. Nei mesi scorsi, sono stati stanziati circa 2,1 miliardi di sterline da parte del Cancelliere dello scacchiere appunto per questo motivo. Per rafforzare i lavori di dogana e frontiera, sono stati stanziati altri 344 milioni di sterline per assumere nuovi funzionari e migliorare le infrastrutture di trasporto nelle aree portuali.