Quando a settembre entreranno in vigore le nuove normative, il conto corrente bancario di ogni cittadino UE diventerà più sicuro. Ci saranno maggiori verifiche sull’identità per ridurre le frodi relative alle transazioni online. Inoltre, le nuove regole chiederanno alle banche di aprire i loro sistemi, in modo che le altre società finanziarie e tecnologiche possano offrire dei servizi ai clienti.

L’open banking è una tecnologia sicura e che offrirà a clienti e piccole imprese la possibilità di ottenere più valore dai loro dati e pagamenti bancari. Ciò significa che, da metà settembre, le banche d’Europa offriranno un percorso attraverso il quale le altre società possano offrire i propri servizi. In termini pratici, un cliente potrebbe utilizzare un’applicazione per ottenere la panoramica di più account. Potrebbe anche consentire ad un software di budgeting di inserire informazioni direttamente dagli account di un utente, piuttosto che dover fare affidamento sul lavoro manuale.

In realtà, l’open banking riguarda la creazione di un quadro per nuovi tipi di servizi, quindi i suoi effettivi benefici potrebbero non essere evidenti per un po’ di tempo. Insomma, un cambiamento notevole per il settore bancario, ma ci vorrà prima che i consumatori ottengano davvero dei benefici.

Alcune banche potrebbero non essere pronte al cambiamento, trovandosi impreparate alla scadenza di settembre. Invece, altre hanno iniziato già a percorrere quella strada.

Comunque sia, molte banche sono realmente entusiaste delle nuove regole. Parte del motivo per cui i regolatori spingono verso la loro apertura è per portare maggiore concorrenza sul mercato, che non sempre è stata dalla parte degli operatori storici. I vari tipi di prodotti a beneficio dei clienti consentirebbero loro di ottenere tassi migliori su mutui, carte di credito, scoperti, migliori tassi sui risparmi, aprendo quindi le porte a nuove imprese e costringendo quelle già in essere a migliorare la propria offerta.