Christine Lagarde sarà la nuova presidente della Banca Centrale Europea. L’ex avvocato non è certamente nuova ad un incarico del genere, avendo in precedenza guidato il Fondo Monetario Internazionale. Dopo soli due anni, lascia il suo mandato per andare al timone della istituto bancario più importante d’Europa. Il suo mandato durerà otto anni e, fin da subito, dovrà affrontare un momento veramente difficile per il Vecchio Continente dal punto di vista economico.

Durante la sua carriera ha dovuto affrontare problemi di sessismo, coniugare famiglia e carriera, difendendo strenuamente le donne in carriera di tutto il mondo. “Maggiore enfasi sulle donne nelle organizzazioni porta ad una migliore governance”, disse qualche tempo fa. “Penso che le donne abbiano un modo di fare e un’attitudine al rischio diversi rispetto agli uomini. Alcuni studi hanno dimostrato che, una volta rimossi questi ostacoli, il PIL potrebbe aumentare in modo significativo”.

Siccome Lagarde non è un’economista e non è mai stata alla guida di una banca nazionale, molti aspettano di vedere se sarà capace di guidare la BCE. Le critiche certamente non mancheranno, soprattutto se il rallentamento economico continuerà. Ma, essendo stata alla guida del FMI, le sue qualità certamente non si discutono.

Nei circoli finanziari e diplomatici, Lagarde è vista di buon occhio. Masood Ahmed, ex funzionario del FMI ed ora alla guida del Centro per lo sviluppo globale, ha dichiarato: “Christine Lagarde ha dimostrato durante la sua carica al FMI sensibilità politica, empatia personale e una leadership dura ma leale in una situazione economica mondiale molto difficile”.

Lagarde è da sempre convinta che le tensioni commerciali siano la principale minaccia per l’economia globale e che la digitalizzazione dell’economia e la globalizzazione hanno causato la perdita di forza lavoro ed alimentato l’ascesa del populismo.