Postepay Evolution è una delle carte più utilizzate in Italia, ma nonostante questo sono in molti ancora a non aver capito cosa ci sia di diverso tra questa carta e una Postepay per così dire tradizionale. Intanto, la prima grossa differenza è che la Postepay Evolution, al contrario di una normale Postepay, è dotata di un codice IBAN, per cui permette al suo possessore di accreditarci sopra lo stipendio o la pensione, di inviare e ricevere bonifici, nonché di pagarci bollettini e utenze domestiche.

Un’altra differenza tra le due carte risiede nel costo. Se la standard infatti non prevede alcun canone annuo, la variante Evolution ha un costo annuo di 12 euro. Sempre per quanto attiene ai costi, la Postepay standard ha un costo di attivazione pari a 10 euro, mentre la Evolution costa soltanto 5 euro.

I costi della Postepay Evolution

La Postepay Evolution dà adito a diversi tipi di operazioni, per cui diamo una rapida occhiata alle commissioni più comuni che un utente si ritrova a dover pagare.

Per l’emissione di un bonifico Sepa, per esempio, è previsto un contributo di 1 euro se eseguito dall’app Postepay o dal sito Postepay.it, mentre la tariffa sale a 3,50 euro se il bonifico viene eseguito presso un ufficio postale. Inoltre è previsto il pagamento di 50 centesimi per il Postagiro eseguito da app, sito o presso uno sportello, mentre la commissione per l’addebito Sepa Direct Debit Core ha un costo di 40 centesimi se interno allo spazio economico europeo SEE, e di 1,50 dal Principato di Monaco e dalla Svizzera.

Prelievi e pagamenti con Postepay Evolution

In quanto a prelievi e pagamenti, invece? Zero costi se si ritira denaro da un ATM Postamat; 1 euro invece per prelievi fatti dagli uffici postali, che diventano 2 nel caso di prelievi fatti da ATM bancari Ue. Per chi ritira fuori dallo spazio Ue, la commissione è di 5 euro, più un contributo dell’1,10% dell’importo prelevato. I pagamenti con Postepay Evolution invece non sono soggetti a commissioni, a meno che non vengano fatti in una valuta diversa dall’euro (in tal caso, la commissione è dell’1,10%).

Per tutte e due le carte vale comunque lo stesso principio, vale a dire che l’utente che intende attivare o una o l’altra carta, non dovrà necessariamente essere intestatario di un conto corrente: per attivare una Postepay basta infatti recarsi in un qualsiasi agenzia Poste Italiane del territorio nazionale e presentare un documento di identità valido e il proprio codice fiscale.