Perde terreno la Deutsche Bank nei confronti delle banche statunitensi sul proprio territorio, scendendo al quarto posto in Europa nella speciale classifica delle banche di investimento mondiale. Ciò spinge sempre più verso la fusione con Commerzbank.

L’istituto di credito tedesco è attualmente dietro la Citigroup e Goldman Sachs, rispettivamente seconda e terza, in Europa, Medio Oriente e Africa.

Il 2018 è stato un anno particolarmente travagliato per la banca tedesca: defezioni dirigenziali varie, scandali di condotta scorretta, migliaia posti di lavoro tagliati e abbandono di alcune linee di business. Tutte cose che spiegano il perché i ricavi sono stati inferiori alle attese.

Se il declino in Europa è evidente, a livello mondiale la Deutsche è riuscita a mantenere il sesto posto grazie alla forza delle sue imprese a reddito fisso statunitensi ed europee. Di contro, il trading azionario è stato il punto debole. La sua posizione è migliorata nei mercati dell’Asia e del Pacifico nella seconda metà del 2018.

Al primo posto nel mondo c’è la JPMorgan, colosso bancario di investimento per fatturato. Inoltre, si trova al primo o al secondo posto in tutte le 14 categorie di ranking. In crescita anche la Goldman Sachs, alimentata dall’aumento esponenziali dei ricavi in tutto il continente americano nel trading a reddito fisso, azionario e bancario. Ciò grazie al nuovo amministratore delegato David Solomon.

In generale, il 2018 passerà alla storia come uno degli anni più difficili per la maggior banche di investimento a causa di tensioni geopolitiche, timori di una guerra commerciale, cattive previsioni di crescita economica e la Brexit, che hanno spinto i clienti ai margini ed hanno ridotto i volumi di negoziazione e fusione.