Nonostante l’intoppo riportato ieri, in un modo o nell’altro l’era della fattura elettronica ha ufficialmente preso il via. Con il nuovo anno migliaia di imprese e professionisti si stanno ritrovando ad affrontare un cambiamento radicale nel modo di inviare e ricevere fatture, tanto è vero che questa sulla fatturazione elettronica, di fatto, è la novità fiscale più significativa degli ultimi anni.

Dal primo gennaio il sistema di interscambio Sdi ha registrato già un milione e mezzo di fatture elettroniche. Questi i numeri snocciolati dall’Agenzia delle Entrate, che evidentemente glissando sull’errore riportato ieri, ha parlato di un meccanismo che si è messo in moto “senza alcun problema tecnico e senza rallentamenti”. “Anche i centri multicanali dell’Agenzia – continua la nota – non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti”.

In più, il 97% dei documenti inviati ha già la sua ricevuta di avvenuta trasmissione, quando le regole prevederebbero che ci siano 5 giorni di tempo per farlo. Insomma, tra un passo indietro ed uno in avanti, l’obbligo di fatturazione elettronica entra sempre più nel vivo. Per ora a salvarsi da questa novità sono i lavoratori autonomi che operano nel regime agevolato o forfettario, nonché pochi altri operatori. Per la gran parte delle partite Iva, invece, l’obbligo è entrato in vigore e tale resterà.

L’obbligo di fatturazione elettronica è diventato operativo in Italia con l’avvio del 2019, mentre per il resto d’Europa partirà soltanto dal 2020. L’Italia, evidentemente per ragioni di tipo contabile, aveva chiesto di poter partire prima, e l’Europa aveva dato il suo via libera.