La Legge di Bilancio 2019 sta introducendo un importante sconto sul bollo auto, anche se la cosa non riguarderà tutti gli automobilisti. L’agevolazione, che di fatto riduce il bollo auto del 50% per il 2019, riguarderà solo ed esclusivamente auto e moto che hanno dai 20 ai 29 anni di “storia” e che risultino iscritti ai registri storici. In parole povere, tutti i veicoli che hanno più di 20 anni e meno di 30, per i quali è stato rilasciato l’apposito Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica dai vari registri (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI), potranno beneficiare di un bollo auto dimezzato quanto meno per l’anno 2019.

Per questa misura il governo ha stanziato 2,05 milioni di euro, anche se da più parti è stato fatto notare che in realtà un fondo di questo ammontare non sarebbe sufficiente a coprire l’intero provvedimento. Un calcolo effettuato dall’Aci rivela che la misura, così come è stata scritta, coinvolgerebbe 3.855.585 auto, mentre i 2,05 milioni stanziati dal governo coprirebbero il dimezzamento del bollo solamente per 185mila mezzi. In pratica i soldi stanziati coprirebbero soltanto quei veicoli che godono già del certificato di rilevanza storica, mentre non tengono conto dell’inevitabile estensione della platea di beneficiari.

I soldi, perciò, basterebbero se la misura avesse espressamente specificato che il dimezzamento del bollo auto riguarderà i veicoli già in possesso del certificato, mentre invece il testo si rivolge a tutti, quindi anche a quanti il certificato hanno i requisiti per ottenerlo ma non l’hanno di fatto richiesto.

Non è ancora chiaro quale piega prenderà il provvedimento, ma quel che è certo è che per ottenere lo sconto sul bollo auto occorrerà registrare il proprio mezzo presso gli appositi registri. Gli enti sopracitati che sono abilitati al rilascio del certificato di rilevanza storica, richiedono comunque una quota annuale di iscrizione ai club in aggiunta ad una cifra extra per le spese legate al rilascio del certificato. Il che rischia di erodere di fatto il guadagno a cui si andrebbe incontro.