Entro il 31 gennaio 2019 occorrerà inviare la richiesta di esenzione del canone Rai qualora si rientri appunto nelle categorie esenti. Il termine per l’invio dei moduli di esenzione all’Agenzia delle Entrate è stato fissato per l’ultimo giorno di gennaio, per cui le domande pervenute dopo questa data non godranno dell’esenzione sull’intero anno, ma solo per il secondo semestre. Le domande inviate da febbraio a luglio, infatti, beneficeranno dell’esenzione solo sulla seconda metà dell’anno.

La Legge di Bilancio ha comunque confermato le caratteristiche del canone Rai ereditate dal Governo Renzi, per cui anche nel 2019 il canone Tv sarà accorpato alla bolletta elettrica e avrà un costo complessivo annuo di 90 euro, dilazionato su 10 rate mensili.

Anche stavolta saranno tenuti al pagamento della tassa tutti coloro i quali sono titolari di una fornitura elettrica, anche se esistono appunto delle categorie di persone che ne sono esonerate. Possono non pagare il canone, per esempio, gli over 75 che hanno un reddito annuo non superiore a 8.000 euro e che non convivono con altri soggetti percettori di reddito; possono non pagare l’abbonamento Tv anche gli agenti diplomatici e consolari, a patto però che siano originari di Paesi in cui ai diplomatici italiani è garantito lo stesso trattamento.

Esonerati poi militari stranieri appartenenti alla Nato e, più in generale, tutti coloro i quali non dispongono di un apparecchio televisivo. In quest’ultimo caso, per non pagare il canone, occorre inviare all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione di non detenzione della Tv.

Il modello si può reperire direttamente dal sito dell’AdE e può essere inoltrato anche per via telematica mediante le proprie credenziali Fisconline o Entratel. Si può comunque richiedere l’esenzione del canone Rai anche via PEC (alla mail certificatap22.sat@postacertificata.rai.it) o via posta tradizionale all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, Sportello abbonamento Tv – Casella postale 22, 10121 Torino.