I timori degli investitori su un rallentamento economico hanno contribuito ad alimentare la drastica svendita del mercato azionario di giovedì. Ma Christine Lagarde del Fondo Monetario Internazionale ha affermato che non ci sono reali motivi per generare tutto questo allarme. “Una recessione nel breve termine è priva di ogni fondamento”, ha affermato. “Le previsioni vedono una certa crescita negli Stati Uniti per il prossimo anno”.

Secondo la Lagarde, sono altri i fattori che pesano sui mercati, tra cui i negoziati commerciali tra USA e Cina. La curva dei rendimenti, un barometro predittivo osservato da vicino a Wall Street, è anche vicina all’inversione, ma Lagarde ha sottolineato che “è un po’ esagerato”. “Le previsioni del 3,7% della crescita globale non sono male”.

Gli analisti tendono a guardare la differenza dei tassi di interesse tra i titoli di stato statunitensi. Confrontano il tasso del Tesoro a 2 anni con quello decennale di riferimento; la relazione potrebbe essere indice di una recessione è all’orizzonte. Per quanto riguarda le preoccupazioni commerciali, Lagarde è ottimista dopo l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e quello statunitense Donald Trump durante il G20 a Buenos Aires.

“Quello che è successo nel weekend dovrebbe essere rassicurante”, ha affermato Lagarde riferendosi ai colloqui commerciali. “C’è il desiderio di lavorare insieme per andare avanti e risolvere questi problemi. Tuttavia ci deve essere un atto di buona volontà tra le due maggiori economie per andare avanti positivamente nei negoziati”.

Sull’arresto della top manager di Huawei, Meng Wanzhou, finita in manette su volontà degli Stati Uniti per presunte violazioni delle sanzioni contro l’Iran, Lagarde si è semplicemente limitata ad invocare “giustizia”. Certo è però che questo fatto porterà non poca tensione tra gli States e la Cina, tanto più alla luce delle considerazioni dell’ambasciata cinese di Ottawa secondo cui Meng non avrebbe violato alcuna norma.