Ultimamente si sta facendo un gran parlare di pace fiscale, per cui molti contribuenti si chiedono se nel condono al vaglio del governo vi rientri per caso anche il bollo auto non versato. La cosa a dire il vero è ancora da definire, ma dalle prime bozze che circolano una prima idea ce la si può fare già.

In pratica, salvo cambiamenti postumi, se dovessero esserci cartelle di importo complessivo non superiore a mille euro per bollo auto non pagato tra il 2000 e il 2010, il condono dovrebbe poter essere applicato. Se il bollo auto non pagato è relativo a un anno successivo al 2010, invece, la sanatoria non potrà essere applicata. Il fatto è che l’ultima bozza del Decreto Fiscale spiega molto chiaramente che lo stralcio dei debiti di importo fino a mille euro vale solo per quei debiti che gli agenti della riscossione hanno preso in carico dal 2000 al 2010.

A questo punto ci si chiede cosa occorra fare se qualcuno dovesse aver iniziato a pagare l’ammontare dei bolli auto pregressi. Ebbene, per quanto è già stato versato non c’è possibilità di recuperare alcunché appellandosi alla sanatoria: i versamenti fatti ormai vengono considerati acquisiti in modo definitivo, mentre la sanatoria si può applicare alle somme non ancora pagate.

Una volta stralciata la cartella, il soggetto interessato verrà informato dall’agente di riscossione della chiusura della posizione a suo carico, e quindi delle quote annullate a seguito del condono. Chi, invece, magari perché ignaro del condono, continuerà a pagare la cartella pur avendo un debito ormai annullato, verrà rimborsato dell’importo che avrebbe potuto non pagare, ma questo è ancora tutto da vedere.