Spesso e volentieri capita di ricevere telefonate indesiderate, il più delle volte da parte di call center legati a una qualche compagnia telefonica o a una società erogatrice di energia elettrica e gas. E la tendenza, ogni volta che riceviamo questo tipo di telefonate, è di sbruffare e al più limitarci ad inserire i numeri chiamanti nella cosiddetta black list. Uno strumento che esiste e che potrebbe rivelarsi utile in questo senso, ma che in pochi usano, è il Registro Pubblico delle Opposizioni.

Si tratta di un registro, per l’appunto, all’interno del quale i cittadini possono far inserire i loro numeri telefonici, così da non ricevere più telefonate indesiderate e tanto meno telefonate che hanno il solo scopo di pubblicizzare un prodotto o un servizio. L’iscrizione al Registro delle Opposizioni va fatta online, tramite il sito ufficiale, e prevede dei tempi di attivazione generalmente limitati a una quindicina di giorni. Questo, quindi, è uno strumento che varrebbe la pena di utilizzare, anche se vale la pena precisare che non sempre rappresenta una soluzione definitiva al problema.

Il motivo è semplice: se è vero che il registro in questione è stato istituito per tutelare i consumatori dalle chiamate aggressive, è anche vero che le aziende possono continuare a chiamare l’utente se questo, magari anche involontariamente, ha fornito il suo numero e il suo consento alle telefonate promozionali durante la sottoscrizione di un qualche contratto.

E’ il caso tipico di Internet, in cui registrandoci a un sito siamo soliti spuntare tutte le caselle “Acconsento” non facendo caso al fatto che 99 volte su 100 tali caselle ci stanno dicendo che i nostri dati finiranno nelle mani di società terze per la promozione di prodotti e/o servizi. Il Registro delle Opposizioni, quindi, di per sé funziona: bisogna solo stare attenti a non prestare consensi affrettati, perché in quel modo sì che si vanificherebbe la sua utilità!