Nell’ambito del mercato tutelato, i costi per effettuare il subentro e la voltura con Enel sono definiti dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas (esattamente come accade per le tariffe). In particolare, il costo per il subentro e la voltura sono pari a 65,14 euro: 27,72 euro ripagano gli oneri amministrativi, 23 euro figurano come contributo fisso, mentre i rimanenti 14,62 euro costituiscono l’imposta di bollo.

Non è escluso però che non si possa pagare anche qualcosa in più rispetto a questa cifra, in quanto il fornitore può discrezionalmente applicare un deposito cauzionale oltre al costo previsto per l’aumento della potenza del contratto. Per quanto riguarda il mercato libero, invece, il prezzo del contributo fisso viene stabilito dall’azienda erogatrice, pertanto, in questo specifico caso, occorre chiedere lumi al distributore stesso.

Chiarita la questione costi, vediamo ora come effettuare un subentro o una voltura Enel. In primo luogo occorre compilare un modulo relativo al regolare possesso (o detenzione) dell’immobile, nonché il modulo di adesione. Entrambi possono essere scaricati sul sito ufficiale di Enel. Dopo di che bisogna procurarsi il numero cliente che si trova in prima pagina, in alto a sinistra, immediatamente sotto i dati della fornitura della bolletta, oppure sul contatore elettronico. Infine occorre munirsi del titolo abitativo dell’immobile, che è quel certificato che attesta la proprietà o il regolare permesso dell’immobile per il quale si richiede l’attivazione dell’utenza.

Per compilare correttamente tutti i campi bisogna inserire i dati personali, nonché recapiti quali numero telefonico e indirizzo di posta elettronica; sono importanti anche i dati che localizzano l’immobile, vale a dire via, numero civico e comune di ubicazione. Fondamentale, infine, stabilire in fase di richiesta la tipologia di uso che si vuol fare della fornitura, se ad uso abitazione, per esempio, o se ad uso non residenziale.