Il reddito di cittadinanza sarà solo per i cittadini italiani. Lo ha assicurato il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio nel corso di un’intervista a Radio Anch’io in risposta al ministro dell’Economia Giovanni Tria che poche ore prima, in audizione al Senato, aveva affermato che la misura avrebbe riguardato anche gli stranieri.

“Abbiamo rivisto la proposta di legge che presentammo nel 2014. Già nel 2016 fu modificata. Stiamo lavorando sulla platea. E’ logico che la misura va ristretta ai soli cittadini italiani – ha detto Di Maio -, anche perché con i flussi migratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza a tutti sarebbe impossibile”.

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, in riferimento alle risorse che bisogna trovare per finanziare non solo il reddito di cittadinanza, ma praticamente tutta la manovra (che fino a prova contraria appare a dir poco ambiziosa), ha spiegato: “Ormai diamo per scontato che la politica non fa ciò che promette in campagna elettorale. Noi invece abbiamo intenzione di fare quello che abbiamo promesso. Oggi si tiene una riunione sulla legge di Bilancio e il tema non è neppure se sforare o meno il deficit, bensì capire quante risorse ci servono per fare le cose che abbiamo promesso in campagna elettorale”.

Le risorse, a dire il vero, sono già state stimate da molti tecnici e ammontano anche fino a 100 miliardi di euro. Come verranno trovate, quindi? “Intanto tagliando gli sprechi – ha risposto il ministro -, ma anche facendo deficit. Poi il prossimo anno cresceremo e rilanceremo l’economia, e con la crescita ripagheremo il deficit. Questo governo lavora su una legge di bilancio che vuol mettere al centro gli italiani e non le lobby e le banche”.