Ikea rappresenta tutt’oggi un marchio riconoscibile e apprezzato in tutto il mondo. Il colosso svedese, leader nella vendita di mobili e di oggettistica per la casa, nel corso degli anni a venire potrebbe subire un cambiamento radicale. Infatti, se fino ad oggi abbiamo sempre associato il marchio Ikea a un mega negozio blu, nel prossimo futuro questo accostamento potrebbe non essere più valido.

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’amministratore delegato Brodin ha annunciato la strategia della società per il suo prossimo domani. Brodin ha affermato che un’azienda tanto grande e importante come Ikea deve avere il coraggio di inseguire i tempi che corrono e di adattarvisi di conseguenza. A suo dire, un colosso che intende puntare a diventare il numero uno nel suo settore, deve avere il coraggio di fare scelte anche radicali.

“Se non osi – ha detto l’ad -, se non vuoi valicare certi confini, a costo di perdere qualcosa, come fai a fare sempre meglio? Noi intendiamo sperimentare e non possiamo certo farlo rimanendo seduti dietro le nostre scrivanie. Dobbiamo osare!”.

In termini pratici, l’intenzione di Ikea sarebbe quella di avvicinarsi sempre più ai centri urbani anziché rimanersene nelle periferie. Potremmo così assistere alla nascita di punti Ikea decisamente più piccoli rispetto a quelli che conosciamo oggi, e tali negozi li troveremo sempre più vicini ai centri città: il colosso svedese, in buona sostanza, vuole rimpicciolirsi per potersi avvicinare ai clienti. Inoltre si stanno studiando delle modalità volte ad offrire al cliente finale della merce su misura, proponendogli per esempio mobili multifunzionali o, perché no, sperimentando anche un sistema di leasing per i mobili.

Riuscirà Ikea a vincere una sfida tanto grande e a fare in modo che un tale cambiamento non finirà per ritorcersi contro un sistema che, bene o male e con i suoi fisiologici alti e bassi, funziona?