La Regione Sicilia ha pubblicato un bando, con scadenza 31 gennaio 2018, per finanziare l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici in alcune zone del proprio territorio.

Il progetto mette a disposizione oltre 8 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è diversificare le attività extra-agricole con interventi finalizzati ad attività di produzione, trasporto e vendita di energia da fonti rinnovabili. Verranno realizzati impianti per la produzione di energia solare, energia elettrica derivante da energia idrica, energia eolica, biogas, ecc.

Gli interventi previsti sono attivabili esclusivamente nelle cosiddette aree rurali intermedie della Sicilia e puntano alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla sostenibilità energetica complessiva. I nuovi prestiti energie rinnovabili sono riservati ad imprenditori agricoli (ed eventuali coadiuvanti familiari) che diversificano la loro attività extra-agricola indirizzandola verso la produzione di energia da fonti rinnovabili, alle persone fisiche, alle microimprese e alle piccole imprese.

L’iniziativa prevede un finanziamento a fondo perduto del 75%, mentre l’importo degli aiuti concessi per ciascun progetto non può superare i 200 mila euro (il minimo è invece 30 mila euro).

Per accedere agli incentivi, gli interessati devono redigere un piano aziendale che dimostri la sostenibilità economica e finanziaria della domanda, riportando la situazione iniziale dell’impresa, le tappe e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività imprenditoriali, le informazioni necessarie per la valutazione e selezione del progetto e, infine, i dettagli delle azioni necessarie per lo sviluppo delle attività di progetto, come gli investimenti, la formazione e la consulenza. Tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito di Incentivi Sicilia.

Nonostante il governo nazionale abbia fatto un chiaro dietrofront in materia – anche alla luce del fatto che tali incentivi sono venuti a costare un po’ troppo rispetto a quello che hanno poi prodotto – la Sicilia, al metodo dei “soldi a pioggia” per incentivare lo sviluppo delle energie green, ci crede ancora. E i contribuenti, ci credono?