Il Prodotto interno lordo, nel 2016, è cresciuto dello 0.9%, con un risultato che appare invariato rispetto alla stima preliminare diffusa nel marzo scorso. A rivelarlo è l’Istat, che conferma così un dato già noto.

Nel suo nuovo bollettino “I Conti economici nazionali 2016”, l’istituto ha rivisto al rialzo i dati del 2015: il Pil è salito dell’1%, ma il dato davvero interessante riguarda il rapporto debito/Pil che nel corso del 2016 è sceso al 132%, con un miglioramento di 0.6 punti percentuali rispetto alla stima precedente che parlava infatti di un 132.6%. Merito del fatto che il debito pubblico è in calo? Non proprio: il dato positivo è dovuto all’aumento del Pil che, per ragioni puramente aritmetiche, fa scendere il rapporto.

Altre buone notizie arrivano dalla pressione fiscale. I dati dell’Istat ci dicono infatti che la pressione fiscale, l’anno scorso, è stata del 42.7%, con un miglioramento di due decimi rispetto alla stima precedente (42.9%).

I dati diramati dall’Istat non sorprendono il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che era già a conoscenza di suddetti numeri perché il Mef stesso aveva chiesto all’istituto di statistica di poter conoscere i anticipo i dati economico-finanziari affinché si potesse procedere con la redazione della nota di aggiornamento al Def, la cui presentazione avverrà il 27 di questo mese.