La data c’è: l’asta dei crediti default swap sul debito subordinato di Monte dei Paschi di Siena si terrà nella giornata di giovedì 21 settembre. La data è stata ufficializzata dall’Isda, associazione internazionale che riunisce gli operatori del mercato dei derivati.

Il 4 agosto scorso l’Isda aveva stabilito che il provvedimento del governo inerente la ricapitalizzazione precauzionale dell’istituto senese, che preveda la conversione in azioni dei bond subordinati, rappresentasse un cosiddetto “credit event” tale per cui si sarebbe dovuto procedere al pagamento dei crediti default swap. A seguito di tale evento, quindi, si sarebbe dovuta organizzare un’asta finalizzata alla determinazione del prezzo di questi credit default swap, e l’asta, per l’appunto, si terrà tra una manciata di giorni.

Secondo Gian Maria Gros Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, la vicenda Montepaschi non ha prodotto ripercussioni a livello sistemico: “La risposta che è stata data a questa crisi – ha detto il manager – ha difeso al 100% i risparmiatori puri”.

“Altra questione – ha aggiunto – riguarda i risparmiatori che hanno piazzato investimenti ad alto rischio. C’è quindi da chiedersi se questi risparmiatori fossero consci del rischio che stavano correndo e se la loro inconsapevolezza non sia stata in qualche modo influenzata dalla banca. Quel che conta, comunque, è che nel frattempo i risparmiatori puri siano stati protetti”.

Mps dovrebbe fare ritorno in Piazza Affari entro la prima settimana di ottobre, ma è probabile che il ritorno slitti alla settimana successiva. Ricordiamo infatti che il titolo della banca fu sospeso il 23 dicembre 2016 a seguito della crisi, e proprio in questi giorni i vertici di Mps stanno quindi lavorando con la Consob per permettere la riammissione agli scambi di borsa.