La passata ottava termina con un guadagno dell’8% per il Caffè Arabica, le cui quotazioni, nella giornata di venerdì, chiudono al rialzo del 2.7% a quota 141.4 dollari/lb.

A trainare il rialzo dei prezzi sono le notizie in arrivo dal Brasile che parlano di eventi meteorologici avversi che potrebbero causare non pochi problemi in termini di siccità, specie nelle aree centrali della nazione in cui v’è la maggior produzione della materia prima.

A metterci il carico da novanta sono proprio i meteorologi statunitensi che parlano di un 55-60% di possibilità che un evento del calibro di La Nina possa palesarsi tra l’autunno e l’inverno prossimi, con tutto quel che potrebbe conseguirne in termini di coltivazioni agricole.

Silas Brasileiro (CNC) ha commentato: “Le previsioni meteo non sono affatto rassicuranti e indicano il protrarsi del clima secco e delle temperature elevate nella gran parte dell’area Coffee Belt del Brasile”.

“Le preoccupazioni maggiori – aggiunge Brasileiro – riguardano Sao Paulo e Paranà, dove le piogge precoci hanno portato a una fioritura prematura: senza un riproporsi delle precipitazioni non v’è alcuna possibilità di successo per queste gemme e la siccità potrebbe mettere a dura prova il loro sviluppo compromettendo la produzione del prossimo anno”.