Una delle maggiori paure provate da chi sta per sottoscrivere un mutuo riguarda l’entità delle rate: c’è un timore diffuso di quanto possano essere alte le rate di rimborso, di quanto possano incidere sullo stipendio e in che termini possano ridurre il potere di acquisto da lì a 10, 20 o 30 anni. Ma per fortuna abbiamo ormai la possibilità di conoscere le rate mensili del mutuo ancor prima di firmare le carte!

Al di là dell’importo preciso, vale comunque la pena sapere che le rate non possono superare in ogni caso un terzo dello stipendio, il che significa che se disponiamo di un salario da 1.200 euro, la rata non potrà essere più alta di 400 euro. Se invece il mutuo è cointestato, il calcolo va fatto tenendo conto di entrambi i redditi mensili e dividendoli per tre.

Per quanto riguarda invece la cifra precisa, e quindi il calcolo, ci sono diversi fattori che vanno presi in considerazione: il prezzo dell’immobile prima di tutto, ma poi anche l’importo che si intende mutuare (che quasi mai coincide col prezzo commerciale dell’immobile), la durata del mutuo, la sua finalità, il numero di rate e il tasso e la tipologia d’interesse (fisso, variabile o misto?).

Per determinare l’ammontare preciso della rata del mutuo basta servirsi dei numerosi calcolatori reperibili sul web e, soprattutto, dei siti di comparazione. Apriamo uno di questi siti, inseriamo gli estremi del mutuo che riteniamo di dover sottoscrivere, settiamo i parametri, e il sistema, nel giro di pochi secondi, ci restituirà una stima quanto più fedele delle rate che ci ritroveremo ad affrontare. Per avere una panoramica completa suggeriamo sempre di calcolare gli importi sia con l’opzione a tasso fisso che con l’opzione a tasso variabile.