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Conti e Carte

Buono fruttifero postale cointestato, chi può riscuotere: la risposta non è scontata

Chi può fare la riscossione in presenza di un buono fruttifero postale cointestato? Ebbene, la risposta non è scontata.

Prestate la massima attenzione alle caratteristiche e alle modalità di riscossione dei buoni fruttiferi postali cointestati. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Siamo ormai giunti alla fine del mese di maggio e questo vuol dire che a breve potremo dare il benvenuto alla tanto attesa estate. Una stagione particolarmente apprezzata, che porta con sé delle giornate all’insegna del sole e la voglia di portare avanti un bel po’ di progetti. Per poter realizzare molti dei nostri sogni, però, bisogna necessariamente avere dei soldi. Per questo motivo non stupisce il fatto che in molti siano alla ricerca di soluzioni grazie alle quali poter far fruttare i propri risparmi.

A tal proposito abbiamo già trattato come lasciare i propri soldi fermi sul conto corrente può rivelarsi controproducente per via dei costi e dei rischi derivanti. Da qui la decisione di molti di investire, ad esempio, in buoni fruttiferi postali. Proprio soffermandosi su quest’ultimo strumento è bene sapere come funziona la riscossione in presenza di un buono fruttifero postale cointestato. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Buono fruttifero postale cointestato, chi può riscuotere: ecco come funziona

Come già detto, è importante prestare attenzione alle modalità di riscossione in presenza di un buono fruttifero postale cointestato. Entrando nei dettagli è bene ricordare che è possibile optare tra queste due soluzione, ovvero cointestazione solidale oppure quella ordinaria.

Nel primo caso i cointestatari sono titolari del Buono in modo indivisibile. Nel secondo caso, invece, ogni soggetto detiene una determinata quota di partecipazione. Ma cosa succede se uno dei cointestatari del buono postale dovesse morire? In tal caso, per riscuotere il titolo, il cointestatario superstite deve presentare domanda di liquidazione, avendo cura di inoltrare apposita istanza, con tanto di documenti richiesti dall’Amministrazione.

Questo può aver luogo sia in caso di cointestazione ordinaria che solidale, a patto di aver versato l’intero importo del Buono Fruttifero Postale alla scadenza dell’investimento. Ma non solo, è bene sapere che la riscossione del Buono Fruttifero Postale è subordinata alla verifica del valore Isee. Se quest’ultimo dovesse superare una determinata soglia, infatti, il valore di rimborso a favore del superstite potrebbe essere ridotto.

È importante, inoltre, fare una precisazione sulla clausola “pari facoltà di rimborso“. Ebbene, tale clausola consente ad ogni cointestatario di richiedere e ottenere l’intero rimborso senza limitazioni. In particolare, secondo la Cassazione, ogni cointestatario può chiedere il rimborso dopo il decesso di un altro cointestatario. L’importante è inoltrare apposita richiesta, completa di tutta la documentazione richiesta. In caso di dubbi, comunque, si invita a rivolgersi ad uno degli uffici postali dislocati sul territorio italiano in modo tale da ottenere informazioni dettagliate in merito.

Published by
Veronica Caliandro