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Attualità

I clienti di 3 banche devono iniziare a preoccuparsi: l’incubo è tornato

Un nuovo tentativo di smishing spaventa i clienti di tre istituti di credito. E anche l’associazione Codici mette in guardia sulla truffa.

L’allarme truffe non cessa praticamente mai di suonare. Un problema piuttosto serio, visto che sul web viaggia praticamente di tutto, dalle password ai codici di accesso ai nostri home banking.

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E di tutto passa pure dai nostri smartphone, ormai da tempo computer tascabili piuttosto che telefoni. E visto che da sempre esiste chi cerca scorciatoie per arricchirsi, ecco che la rete diventa un mondo vulnerabile, che scopre sovente il fianco ad attacchi sempre più pericolosi. Vale per tutto: cellulari, pc, iPhone e quant’altro. Tutti gli strumenti informatici e volti alla comunicazione e all’interazione di massa diventano terreno fertile per i criminali del web, nonostante i controlli sempre più serrati e gli strumenti a disposizione anche degli stessi utenti per contrastare i tentativi di violazione. Il problema è che, nel tempo, i cybercriminali hanno affinato le loro tecniche truffaldine, arrivando a impensierire anche le principali banche internazionali.

E proprio da tre di queste arriva l’ultima allerta, rivolta ai propri clienti esposti, loro malgrado, a un attacco che mette nel mirino conti correnti e risparmi vari. Si tratta della più classica delle truffe smishing (ossia un phishing via sms), che invita i malcapitati a cliccare su un link che, secondo gli aspiranti incantatori di serpenti, dovrebbe essere risolutivo di alcune determinate problematiche. Anche l’Associazione consumatori Codici ha messo in guardia su un messaggio che, negli ultimi giorni, starebbe popolando gli smartphone dei risparmiatori. Qualcosa già accaduto in passato.

Banche, allarme smishing: ecco come riconoscere la truffa

La tecnica di adescamento è sempre la stessa. Il messaggio, infatti, informa i clienti delle banche in questione di un’attivazione dell’account da un dispositivo sito in una città svizzera. Si invita quindi a cliccare su un link allegato per risolvere il problema dell’accesso sconosciuto al profilo bancario, verificando al contempo l’identità del legittimo proprietario. Quanto di più standard in fatto di truffe. Di smishing per la precisione. L’associazione Codici, quindi, invita tutti i risparmiatori a prestare massima attenzione e, soprattutto, a tenere bene a mente i suggerimenti utili a riconoscere un tentativo di truffa.

Anche perché, finire all’amo significherebbe innescare una serie di conseguenze decisamente spiacevoli. Specie nella peggiore delle ipotesi, ossia che il tentativo di furto dei dati riesca. Le banche più colpite restano Intesa San Paolo, Unicredit e Bnl, come in passato.

In questo caso, infatti, sarebbe decisamente complicato tornare in possesso dei propri risparmi. Specialmente perché, a fronte di un avviso di allerta, non sempre gli istituti di credito procedono al rimborso. In ballo non c’è solo la sicurezza dei nostri risparmi ma anche quella dei dati personali del cliente. In questo senso, tenersi aggiornati sulle nuove modalità di truffa rappresenta il primo passo per evitarle. La seconda regola è evitare di cliccare su qualunque link sospetto venga inviato via mail o sms. Questo perché banche ed enti vari utilizzano metodi di comunicazione ufficiali e, soprattutto, non chiedono mai ai propri clienti di affidare a un link qualsiasi le sorti del loro conto. Di contro, il fatto che i tentativi di violazione della sicurezza sono sempre più elaborati e le comunicazioni “ufficiali” contraffatte maggiormente credibili rispetto al passato. Un motivo in più per tenersi aggiornati.

Published by
Damiano Mattana