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Attualità

WhatsApp, il trucco che non tutti conoscono: cosi la privacy è al sicuro

Oggi più che mai al centro della vita dei cittadini di tutto il mondo c’è lo smartphone. Piaccia o meno, la realtà dei fatti è questa.

Nella maggior parte dei casi ci troviamo in molti casi completamente alienati dalla realtà che ci circonda, immersi per ore ed ore nello schermo del nostro strumento dei sogni. Consapevoli di tutto ciò, noi stessi, tutti, continuiamo imperterriti a calarci nel personaggio che ormai la storia ci ha cucito addosso. L’individuo che vive in piena simbiosi con il proprio smartphone.

Foto © AdobeStock

In quest’ottica è facile immaginare quanto lo strumento in questione sia assolutamente fondamentale, per un motivo o per un altro nel corso di una qualsiasi giornata. Il quotidiano insomma è sempre più caratterizzato da ciò che noi stessi cerchiamo, troviamo, otteniamo, dal nostro smartphone. Quello che siamo è li dentro, cosa facciamo, quello che acquistiamo o vorremmo visitare o magari acquistare. Tutto insomma, qualsiasi cosa di noi.

Di conseguenza è altrettanto facile prevedere una sorta di volontà di preservare quello che lo stesso strumento può contenere. Che si tratti di informazioni di qualsiasi genere, documenti ma anche contatti, conversazioni. Preservare la nostra privacy, le nostre comunicazioni. In molti casi in modo del tutto spontaneo, in altri invece per evitare fraintendimenti se si parla di una coppia o addirittura rovinose dinamiche distruttive, per intenderci.

Proteggere la propria privacy insomma appare come una delle tappe fondamentali per la gestione del proprio smartphone, qualcosa di estremamente necessario. Sappiamo benissimo, inoltre, leggendo le cronache o i vari approfondimenti offerti dal web che piare lo smartphone altrui è semplicemente un gioco da ragazzi. Infinite le possibilità per riuscire in operazioni assolutamente discutibili, certo, ma altrettanto assolutamente all’ordine del giorno.

Applicazioni dedicate agli scopi più incredibili popolano ormai da anni la rete. In quel circuito insomma è possibile reperire qualsiasi informazione o mezzo per provare a violare la privacy altrui. Tracciamento, ricezione parallela in tempo reale di sms e ricerche sul web. Tutto di tutto insomma. In tutto ciò, proteggersi, in linea di massima è più che possibile, spesso attraverso modalità offerte dalle stesse app utilizzate nel quotidiano.

WhatsApp, il trucco che non tutti conoscono: la tecnica da sfruttare assolutamente

Una opzione offerta da WhatsApp, forse, non è nota a tutti. Stiamo parlando dell’app probabilmente più utilizzata al mondo per la messaggistica istantanea e non solo. Oggi più che mai attraverso WhatsApp è possibile condividere documenti, immagini, video, contatti, posizioni, chiamare, videochiamare, tutto di tutto insomma. Nello stesso però, la stessa app fornisce una serie di accorgimenti molto utili a chi voglia tutelare la propria privacy.

L’opzione in questione riguarda chiaramente la sezione chat dell’app. Lì in quel preciso contesto potrebbero concretizzarsi le attenzioni di un partner dubbioso o di una persona qualunque poco incline a farsi gli affari propri. Le chat e la possibilità di fatto di farle scomparire, o quantomeno non visibili all’istante. Il segreto è proprio quello. La possibilità di archiviare una finestra di dialogo attraverso una semplice procedura assolutamente intuitiva.

Tre le opzioni delle singole finestre di dialogo infatti possiamo trovare proprio il comando “archivia”. In quel caso le nostre conversazioni saranno di fatto “invisibili” ai curiosi di turno. Una operazione molto semplice insomma, capace di proteggere più che mai la stessa privacy dell’utente di turno. Le stesse chat saranno poi accessibili al legittimo interessato attraverso l’accesso ad una speciale sezione. Il tutto insomma resterebbe abba stanza protetto dalle pretese altrui.

Tempi duri insomma per i cittadini, avvinghiati dalla passione sfrenata per lo smartphone e dall’utilizzo che di esso si fa. Pro e contro non mancano, in ogni caso però la soluzione è sempre dietro l’angolo. Pochi passi, semplici operazioni per mettere la propria privacy al sicuro, evitando cosi curiosità o dinamiche di ben altro tipo.

Published by
Paolo Marsico