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Attualità

Bibite gassate colpo duro ai cittadini: ecco quello che potrebbero toglierci

I tempi che viviamo nascondono delle insidie e delle difficoltà che mai prima d’ora avremmo immaginato.

Oggi più che mai la crisi che ha letteralmente travolto il nostro paese e non solo sta facendo sentire in maniera netta e cruda i suoi effetti. La popolazione oggi come mai prima d’ora avverta quello che succede intorno al nostro paese, i drammi della pandemia, ora la guerra in Ucraina, niente sembra insomma volgere verso condizione di chiara serenità.

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Quello che gli italiani non avevano considerato soltanto pochi mesi fa sono gli effetti devastanti di pandemia e guerra, che oggi, come non mai premono sui già fragili equilibri del nostro paese. Una condizione, quella attuale, che vede il cittadino barcollare di fronte agli aumenti sconsiderati protagonisti indiscussi in ogni settore dell’economia e della vita quotidiana. Aumenta qualsiasi cosa, dai beni di prima necessità a quelli non considerati tali.

Aumenta il prezzo dei servizi, del carburante e chi più ne ha più ne metta. Inoltre, sempre oggi, si fanno i conti con alcuni elementi che purtroppo iniziano a scarseggiare, in questa fase come mai. La carenza di anidride carbonica potrebbe portare ad un ulteriore scenario assolutamente impensabile soltanto pochi mesi fa. Avete presente le vecchie care bibite gassate? Quelle che i nostri nonni chiamavano semplicemente soda? Potrebbero scomparire del tutto.

La situazione attuale, chiaramente non è già al disagio tale da prevedere nell’immediato la scomparsa delle nostre care amate bibite, ma qualcosa anche in quel senso si sta muovendo, le difficoltà ci sono e sono abbastanza evidenti. Quello che succederà nel breve tempo non è ancora chiaro. Appare più che netta invece la frattura tra ciò che si era prima e ciò che si è adesso. Quello che prima era possibile, fattibile più che mai e quello che oggi non lo è.

Bibite gassate colpo duro ai cittadini: la situazione complessa potrebbe portare ad inattese decisioni

Una carenza assolutamente accertata di Co2 potrebbe insomma aprire ad uno scenario assolutamente impensabile qualche tempo fa. Di recente, il presidente e amministratore delegato Alberto Bertone ha lanciato l’allarme ad un vertice tenuto dai dirigenti dell’azienda che commercializza, di fatto, l’acqua Sant’Anna. Parlando della carenza di anidride carbonica, il dirigente ha cosi dichiarato: “Il problema non tocca solo noi ma anche tutti gli altri protagonisti del settore. Questo ha portato l’azienda a dire stop alla produzione di acqua frizzante”.

L’approvvigionamento di anidride carbonica oggi rappresenta una difficoltà per moltissime azienda. Parliamo di una dinamica che ha durata pluriennale e varia chiaramente a seconda dei contratti stipulati. Il problema insomma non sarebbe proprio di tutte le aziende. Giangiacomo Pierini, presidente dell’associazione di Confindustria al quotidiano “Libero” ha dichiarato che in molti casi le aziende stanno già attingendo a scorte precedentemente messe da parte.

La mancanza di anidride carbonica non è soltanto dovuta a questioni di natura logistica oppure a causa degli elevati costi. Al momento i prezzi molto alti dell’energia rappresentano un ostacolo insormontabile per i produttori stessi. La stessa estrazione di anidride carbonica comporta uno sforzo energetico non indifferente. Da una parte alcuni produttori hanno rallentato o stoppato del tutto la produzione, dall’altra invece hanno aumentato i prezzi nei confronti delle imprese. Aumenti che chiaramente non possono essere “sopportabili” per tutti.

Sempre Giangiacomo Pierini, presidente dell’associazione di Confindustria, ha inoltre dichiarato che molte imprese hanno letteralmente di bloccare la vendita di tale sostanza. Gli aumenti sconsiderati, sempre secondo Perini porterà sicuri problemi anche per quel che riguarda i singoli prodotti presenti sul mercato. La situazione rischia di diventare insostenibile. La plastic tax, sempre secondo Perini potrebbe certo dare respiro dal prossimo gennaio alla delicata situazione ma non risolverebbe del tutto il problema. Le bibite gassate insomma sono in serio pericolo.

Published by
Paolo Marsico