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Economia e Finanza

Mutui: dalla BCE nuovo aumento, ecco quanto costerà alle famiglie italiane

La banca centrale ha disciplinato nuove politiche monetarie per gli stati membri, che andranno ad incidere sulle rate dei mutui.

L’aumento dei tassi di interesse stabilito dalla BCE (banca centrale europea) avrà dei risvolti negativi sui mercati e di conseguenza anche sui mutui.

foto adobe

Negli ultimi mesi, abbiamo assistito ad una costante crescita dei tassi applicati che ha portato ad avere delle rate di mutuo sempre più alte. Una nuova stangata sulle famiglie italiane, soprattutto su chi in questo periodo sta valutando l’acquisto di una casa. D’altronde l’alternativa resta andare in affitto, ma anche in questo caso, i costi sono elevati. Ecco che gli italiani, da sempre popolo abituato ad investire nel mattone, scelgono l’acquisto casa. Magari un immobile più piccolo e di un costo minore, ma che possa comunque essere acquistato.

Mutui: dalla pandemia una crescita per 34 miliardi

La pandemia non ha fermato il mercato dei mutui. Nonostante le difficoltà, dovute all’instabilità lavorativa di molte famiglie italiane, le banche hanno erogato negli ultimi anni mutui per 34 miliardi di euro. Registrando una crescita del 9%. Stesso discorso può essere fatto per i presti personali. Negli ultimi cinque anni, l’accesso al credito delle famiglie italiane è aumentato costantemente. Attratti da tassi molto convenienti e da politiche nazionali e europee che hanno favorito la richiesta di muovi finanziamenti. Una spinta anche per i giovani, con la possibilità di accedere al mutuo under 35.

Cosa cambia con l’aumento del costo del denaro voluto dalla BCE

L’aumento dello 0,50% sul costo del denaro stabilito dalla banca centrale europea avrà delle ripercussioni sulle famiglie italiane che si vedranno applicare un tasso di interesse maggiore. Ci sarà un cambio di tendenza rispetto agli ultimi anni. Nel 2018 la media dei tassi applicati dai vari istituti di credito era del 2,26%. Questa, progressivamente, è scesa nei tre anni successivi. Scendendo all’1,88% nel 2019, all’1,69% nel 2020 e all’1,59% nel 2021. Per poi iniziare la risalita. Già a maggio dello scorso anno gli interessi medi erano dell’1,61%, ma negli ultimi mesi si è arrivati ad un picco di attorno al 3%.

Cosa cambia su un mutuo di 200 mila euro

Ovviamente, l’aumento dei tassi di interesse, ha inciso maggiormente sui mutui a tasso fisso rispetto a quelli a tasso variabile. Questi ultimi, nonostante l’aumento, continuano a permettere delle rate accessibili. Il Corriere della Sera dimostra come su una richiesta di mutuo per 20 anni, il tasso fisso è intorno all’3,10% mentre il variabile è allo 0,97%. Allungando la durata a 30 anni, abbiamo un fisso al 3,08% e un variabile al 1,08%. Traducendo in rate mensili, vuol dire che per una richiesta di mutuo di 200 mila euro per una durata di 20 anni il variabile costerà 920 euro al mese e il fisso 1.120 euro. Portando la durata del finanziamento a 30 anni, il tasso variabile darà una rata di 630 euro a fronte di un tasso fisso che darà una rata di 851 euro.

Published by
Giacomo Tortoriello