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Fisco e tasse

Cartelle da pagare, 512 mila italiani possono gioire: l’occasione da non perdere

Rottamazione ter, approvata una nuova possibilità per i contribuenti che non hanno pagato le rate delle cartelle 2020-2021. 

Il Senato ha approvato l’emendamento per la rottamazione ter delle cartelle. I contribuenti coinvolti sono più di 512 mila. Vediamo come non perdere questo treno.

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La commissione Bilancio ha detto sì all’emendamento per la rottamazione ter delle rate delle cartelle non corrisposte regalando un’ulteriore possibilità ai contribuenti decaduti dalla pace fiscale. Il Governo allarga la platea dei destinatari della proroga concessa fino al 31 dicembre 2021 consentendo ad altri 512 mila cittadini di mettersi in regola. Il Senato ha approvato la proposta e stabilito un nuovo calendario da rispettare.

Rottamazione ter, le nuove date da conoscere

Un nuovo articolo è spuntato all’interno del Decreto Sostegni ter dopo l’approvazione dell’emendamento che concede una opportunità aggiuntiva a tanti contribuenti fuori dalla pace fiscale. L’articolo 10 bis, nello specifico, riporta il calendario aggiornato delle scadenze entro le quali effettuare il versamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio non corrisposte nel 2020 e nel 2021. Rispettando i nuovi termini ultimi si eviterà di perdere i benefici della definizione agevolata. E’ un’occasione che i contribuenti decaduti dalla pace fiscale non devono perdere perché è possibile che questo treno non passi una terza volta. Inoltre, è bene sapere che con l’aggiornamento del calendario sono slittate anche le date dei pagamenti relativi all’anno in corso.

Le scadenze sono il 30 aprile 2022 per le rate in scadenza nel 2020; il 31 luglio 2022 per le rate in scadenza nel 2021 e il 30 novembre 2022 per le rate in scadenza nel 2022.

Mini ritardi e azioni esecutive

Con riferimento ai mini ritardi occorre sottolineare come il nuovo emendamento applichi la deroga anche per scadenze aggiornate della rottamazione ter e saldo e stralcio. Si parla di un ritardo nel versamento di massimo cinque giorni per non invalidare la definizione agevolata. Per quanto riguarda le procedure esecutive, poi, il nuovo emendamento le estingue a condizione che siano state avviate successivamente alla decadenza della rottamazione ter e saldo e stralcio con invito a saldare i propri debiti con l’aggiunta d interessi e sanzioni inoltrato in questi tre mesi di differenza tra la decadenza dalla pace fiscale e in nuovo emendamento.

Rimangono acquisite e non ripetibili, infine, le somme corrisposte prima del 27 gennaio 2022, data di entrata in vigore del Decreto Sostegni ter.

Published by
Valentina Trogu