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Lavoro e pensioni

Pensione di reversibilità, facendo subito richiesta ne hanno diritto anche questi parenti

Occhio alla pensione di reversibilità, se presentano subito richiesta ne hanno diritto anche questi parenti. Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Dopo aver trascorso la maggior parte della propria esistenza alle prese con gli impegni di lavoro è possibile, finalmente, andare in pensione e dedicarsi alle proprie passioni.

Foto © AdobeStock

La pensione si rivela essere, senz’ombra di dubbio, un traguardo importante della propria vita, in quanto permette di lasciare finalmente il mondo del lavoro e poter trascorrere del tempo libero in compagnia delle persone amate. Proprio soffermandosi sulla pensione, inoltre, è bene ricordare che, in caso di morte, questo sussidio viene garantito ai propri parenti, se aventi diritto.

Questo al fine di garantire il mantenimento dello stesso tenore di vita. Si tratta, in pratica, della pensione di reversibilità che è stata introdotta, come è facile intuire, come forma di protezione per i superstiti. Per poter accedere a tale pensione, come già detto, bisogna possedere determinati requisiti. Ma non solo, se presentano subito richiesta ne hanno diritto anche questi parenti. Ma di chi si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Pensione di reversibilità, se presentano subito richiesta ne hanno diritto anche questi parenti: cosa c’è da sapere

Volto a garantire il mantenimento del tenore di vita in seguito alla morte di un congiunto pensionato, come abbiamo visto qualche tempo fa c’è chi ha diritto fino a 500 euro in più sulla pensione di reversibilità. Soffermandosi su quest’ultima, come noto, ne hanno diritto il coniuge superstite e i figli, a patto che non superino determinate soglie di reddito.

Per poter ottenere la pensione di reversibilità, inoltre, è necessario che i soggetti interessati presentino apposita richiesta all’Inps. L’istituto di previdenza, quindi, una volta accertato l’effettivo diritto a tale misura, provvede a stabilire la percentuale che spetta al soggetto beneficiario. Ebbene, proprio soffermandosi su quest’ultimo, è bene sapere che un assenza di coniuge o figli, ne hanno diritto anche altri parenti. Ma di chi si tratta?

Pensione di reversibilità, attenzione: ecco quando spetta a fratelli e sorelle

Entrando nei dettagli ricordiamo che in determinate circostanze la pensione di reversibilità potrebbe essere riconosciuta ai fratelli o sorelle del defunto. Questo avviene nel caso in cui siano assenti coniuge, figli o genitori del defunto o, seppur esistendo, non possano beneficiare di tale misura. In questo caso, quindi, i fratelli o sorelle del defunto possono presentare apposita domanda all’Inps, solamente nel caso in cui siano celibi o nubili.

Ma non solo, al momento della morte del parente devono risultare inabili al lavoro. Se tutto questo non bastasse, i soggetti richiedenti non devono percepire altra pensione e soprattutto, al momento del decesso del famigliare, dovevano risultare a suo carico. In caso di fratello o sorella, ricordiamo, la percentuale di pensione di reversibilità è pari al 15% del trattamento economico percepito dal famigliare defunto.

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Per ogni ulteriore fratello o sorella avente diritto, ricordiamo, la percentuale aumenta di un ulteriore 15%. Per finire, i fratelli o sorelle superstiti, per poter ottenere la pensione di reversibilità, devono provvedere a presentare opportuna domanda all’istituto di previdenza sociale, onde evitare di perdere il relativo diritto.

Published by
Veronica Caliandro