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Lavoro e pensioni

Pensioni, 3 motivi per gioire nel 2022: le verità che non ti aspetti

Buone notizie in arrivo per molti pensionati che nel 2022 avranno ben tre motivi per gioire. Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Bollette di luce e gas, abbigliamento, alimentazione, istruzione, tempo libero e molto altro ancora. Sono davvero tante le occasioni in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio per acquistare beni e servizi di vario genere. In tutte queste circostanze, ovviamente, bisogna sborsare del denaro. Proprio in tale ambito, come è facile immaginare, a ricoprire un ruolo importantissimo sono il lavoro prima e la pensione poi.

Questo in quanto ci offrono la possibilità di attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire a fronteggiare le varie spese. Ebbene, proprio soffermandosi sul trattamento pensionistico, giungono buone notizie per molti pensionati. Quest’ultimi, infatti, nel 2022 avranno ben tre motivi per gioire, in quanto consentiranno di percepire pensioni più ricche rispetto al 2021. Ma di quali si tratta e soprattutto chi ne potrà beneficiare? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensioni, 3 motivi per gioire nel 2022: tutto quello che c’è da sapere

Dopo aver trascorso la maggior parte della propria esistenza a lavorare, in molti non vedono l’ora di poter finalmente andare in pensione. Ebbene, proprio soffermandosi su quest’ultimo trattamento economico, bisogna sapere che sarà oggetto di rivalutazione da parte dell’Inps. Questo al fine di adeguare gli importi al costo della vita, segnato ultimamente da un preoccupante aumento dei prezzi. In particolar modo, in base a quanto si evince dal decreto Mef dello scorso 17 novembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, verrà attuato un aumento pari all’1,7% lordo.

Entrando nei dettagli è bene ricordare che il tasso di perequazione risulterà differente in base alla fascia di importo degli assegni. In particolare la rivalutazione sarà piena al 100% in presenza di importi fino a quattro volte il trattamento minimo. La rivalutazione sarà pari al 90% dell’1,7% in presenza di importi tra quattro e cinque volte le pensioni minime. Nel caso in cui invece l’importo è superiore a cinque volte il trattamento minimo, la perequazione sarà pari al 75% dell’1,7%.

A tal proposito ricordiamo che l’importo di riferimento per la perequazione è quello del 2021, ovvero 515,58 euro. Al fine di comprendere al meglio come varieranno gli importi il prossimo anno per effetto della rivalutazione, riportiamo ad esempio che chi percepisce ad oggi una pensione di mille euro, si vedrà erogare un assegno pari a 1.017 euro. Nel caso in cui la pensione attuale sia pari a 2.500 euro, essendo un assegno con importo compreso tra le quattro e le cinque volte il trattamento minimo, verrà applicato un tasso di rivalutazione pari al 90% dell’1,7%, ovvero pari all’1,53%. Ne consegue, pertanto, che nel 2022 i soggetti in questione percepiranno una pensione pari a 2.538,25 euro.

Pensioni più ricche nel 2022 grazie alla riforma delle aliquote Irpef

Oltre alla rivalutazione delle pensioni, volte ad adeguare gli importi di quest’ultime al costo della vita, nel 2022 sarà possibile beneficiare di ulteriori importanti novità. In particolare molti pensionati potranno beneficiare di pensioni più ricche rispetto al 2021 grazie alla riforma dell’Irpef.

In particolare si assisterà ad una revisione delle attuali aliquote, che passeranno da cinque a quattro scaglioni di reddito. Quest’ultimi saranno pari al:

  • 23% in presenza di redditi fino a 15 mila euro;
  • 25% per redditi compresi tra 15 mila euro e 2 8mila euro;
  • 35% in caso di redditi sopra 28 mila e fino a massimo 50mila euro;
  • 43% in presenza di redditi sopra i 50 mila euro.

In base ad alcune stime, a poter beneficiare maggiormente di questa revisione delle aliquote saranno coloro che rientrano nelle fasce di reddito intermedio. A titolo di esempio interesserà sapere che in presenza di un importo pensionistico complessivo lordo pari a 15 mila euro, il risparmio annuo dovrebbe aggirarsi attorno ai 240 euro. Il risparmio dovrebbe ammontare a circa 300 euro, sempre lordi, in presenza di una pensione annua di importo pari a 35 mila euro.

Cifra che potrebbe aumentare a 760 euro all’anno in presenza di pensionati che percepiscono fino a 50 mila euro l’anno. Al momento, comunque, è bene sottolineare, si tratta solo di ipotesi. Per avere conferme in merito, infatti, bisognerà attendere l’approvazione della Legge di Bilancio.

Pensioni, importanti aumenti in vista grazie alle detrazioni

Oltre alla perequazione e riforma delle aliquote Irpef, molti pensionati potranno beneficiare di una pensione più ricca nel 2022 grazie alla rivisitazione delle detrazioni fiscali per i redditi da pensione. In particolare si passerà dagli attuali 1.880 euro a 1.955 euro. Per quanto riguarda la cosiddetta no tax area, inoltre, si registrerà un innalzamento, in quanto si passerà dagli attuali 8.125 euro a quota 8.500 euro.

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Anche nel caso delle detrazioni, così come delle aliquote Irpef, bisognerà attendere l’ufficialità della riforma in seguito all’approvazione della Legge di Bilancio 2022. A partire dalla rivalutazione dell’assegno in modo tale da adeguarlo al costo della vita fino ad arrivare alla riforma Irpef, passando per le detrazioni, quindi, sono davvero tanti i fattori che contribuiranno ad ottenere un assegno più ricco con l’arrivo del nuovo anno. Non resta quindi che attendere il 2022 per poter finalmente beneficiare di un trattamento pensionistico più ricco grazie al quale iniziare il nuovo anno nel miglior modo possibile.

Published by
Veronica Caliandro