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Punti della patente, risposta al dubbio comune: dove e come controllarli

A 18 anni dall’introduzione del sistema a punti sulla patente, l’incertezza sulla verifica era rimasta. La scioglie il Decreto Infrastrutture: tocca all’automobilista. 

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E’ stato un anno importante, il 2003, per quel che concerne la guida. Risale proprio ad allora, infatti, l’introduzione del sistema della patente a punti, pensato per ridurre l’indisciplina al volante e, in qualche modo, per “premiare” gli automobilisti più ligi al Codice della strada. Viceversa, il meccanismo puntava a punire più severamente coloro che lo avessero infranto, cercando in tal modo di scoraggiare pratiche di guida pericolose, l’assunzione di alcolici e l’andare in giro privi dei dispositivi obbligatori di sicurezza. In pratica, accanto alla tradizionale multa, il sistema a punti introduceva un’ulteriore sanzione, proporzionata alla gravità dell’infrazione.

Un metodo rimasto invariato negli ultimi 18 anni. La patente continua a comporsi di 20 punti iniziali, la cui sottrazione dipende dalla violazione commessa. La sanzione più pesante resta chiaramente la revoca della patente, mentre per quanto riguarda i punti, la pena più severa è la decurtazione di 15 di essi tutti insieme. In caso di sospensione o revoca, chiaramente, i punti si azzererebbero di colpo. Per i più virtuosi, invece, scatta un guadagno di due punti ogni due anni, fino a un massimo di 30 punti disponibili. In sostanza, comportarsi bene alla guida comporterà un riconoscimento. Per chi ha il vizio di farsi beffe delle regole, invece, la stangata è sempre dietro l’angolo.

Patente, il dubbio del sistema a punti: ecco dove controllarli

Posto che il sistema ha comunque portato qualche frutto, riducendo la verve di chi considerava la strada alla stregua di una pista, resta il fatto che l’eventuale sottrazione dei punti dalla patente dà adito a un dubbio. Relativo non tanto alla natura della sanzione, quanto alla sua comunicazione. Il recente Decreto Infrastrutture ha chiarito alcuni aspetti in materia, specificando meglio dove e come avviene la notifica della decurtazione dei punti. Nello specifico, confermando sostanzialmente quanto emerso fin qui a livello giurisprudenziale, la comunicazione avviene online. Niente raccomandate né tantomeno telefonate: nel momento in cui si riceve una multa, è bene constatare di persona se il taglio è avvenuto o meno.

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Volendo, in realtà, un numero di telefono ci sarebbe. Tuttavia, la verifica online è senz’altro più rapida. Chi riceve una multa o ritiene di aver commesso un’infrazione, anche involontaria, non immediatamente contestata, potrà verificare la sua posizione sul Portale dell’automobilista, dove è possibile registrarsi tramite Spid. Non sarà quindi la Motorizzazione a inviare comunicazioni in merito. A meno che non si scelga di contattare direttamente gli uffici preposti, chiamando il servizio automatico al numero 848 782 782 attivo 24 ore su 24. Da telefono fisso, il costo è pari a quello delle telefonate urbane. A ogni modo, la chiamata è meglio riservarsela per eventuali dubbi. La verifica immediata online richiede solo una rapida registrazione su un portale via Spid. Praticamente una prassi al giorno d’oggi.

Published by
Damiano Mattana