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Economia e Finanza

Canone Rai in arrivo per smartphone e Pc: perché dovremo pagarlo

Il canone Rai dovrà essere pagato anche da chi, pur non avendo la tv, possiede uno smartphone o un PC? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da aspettarsi.

Foto © AdobeStock

Inutile negarlo, ormai siamo sempre tutti connessi e alle prese con i vari dispositivi tecnologici che ci permettono di comunicare con gli altri in modo facile e veloce, ma soprattutto di attingere ad informazioni di vario genere. Proprio in quest’ultimo ambito, tra gli strumenti più diffusi e utilizzati si annovera senz’ombra di dubbio la televisione.

Ormai presente in quasi tutte le case, però, per vedere i vari canali si deve pagare il canone Rai. Quest’ultimo, ormai da qualche anno a questa parte viene addebitato direttamente in bolletta, in quanto si parte dal presupposto che nelle abitazioni con un’utenza elettrica allacciata vi sia almeno una TV.

Canone Rai in arrivo per smartphone, tablet e PC: cosa c’è da sapere

Allo stesso tempo non può passare inosservato come ormai sia possibile collegarsi alle trasmissioni televisive anche attraverso i vari dispositivi mobile. Da qui è nata una recente proposta che a breve potrebbe tramutarsi per molti in un vero e proprio incubo. Ovvero far pagare il canone Rai anche a chi, pur non avendo la tv, possiede uno smartphone, tablet o PC.

Questo, almeno per il momento, è una proposta. A farla è stato l’ad Rai Carlo Fuortes. Intervenuto in Commissione di Vigilanza lo scorso 12 ottobre, ricordiamo, l’Amministratore delegato Rai ha evidenziato come gli investimenti risultino a rischio se non ci sarà garanzia di risorse.

O si garantiscono risorse adeguate, avvicinandosi a quello che cade nei principali Paesi europei, oppure bisognerà ridurre enormemente il perimetro. Ma principalmente avremo un grande rischio futuro […] sullo sviluppo digitale“, ha infatti dichiarato.

In particolare ha lamentato la carenza di risorse provenienti dai contribuenti. Da qui, come già detto, è nata la proposta dell’ad Rai di estendere il canone a tutti i dispositivi elettronici, quali smartphone, tablet e pc.

Al momento, ribadiamo, si tratta solamente di una proposta e ancora nulla è stato deciso ufficialmente in tal senso. Dall’altro canto non è nemmeno da escludere, tanto che in molti iniziano a chiedersi come potrebbe trovare effettivamente attuazione tale proposta.

Programmi televisivi su dispositivi mobile: cosa c’è da aspettarsi

La proposta di Fuortes, in effetti, ha le sue ragioni. Per accedere alle varie trasmissioni televisive, d’altronde, non bisogna avere necessariamente un televisore. Per guardare i programmi Rai, infatti, è sufficiente scaricare, in modo facile e soprattutto gratuito, dal cellulare l’applicazione RaiPlay.

In questo modo, quindi, molti potrebbero dichiarare di non avere una TV in casa per non pagare il canone, salvo poi guardare le trasmissioni comodamente da Pc, tablet o smartphone. Nel caso in cui la proposta dell’ad Rai dovesse diventare realtà, inoltre, si presuppone che in futuro le famiglie si ritroveranno a pagare il canone Rai anche se in casa è presente un solo dispositivo mobile.

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La cifra, invece, dovrebbe rimanere sempre la stessa. Ma non solo, le emittenti televisive, con la Rai in primis, dovranno provvedere a trasmettere in streaming tutti i programmi e non solo alcuni. Lo Stato dal suo canto, dovrebbe fare un investimento particolarmente cospicuo, in modo tale da garantire a tutti la possibilità di connettersi ad internet in modo facile e veloce. Come già detto, però, si tratta solamente di ipotesi. Non resta quindi che attendere e vedere se in futuro verranno o meno introdotte delle novità in tale ambito.

Published by
Veronica Caliandro